La fucilazione in streaming del killer di Fort Hood: lo spettacolo della morte made in USA
Gli Stati Uniti d'America, la patria del capitalismo più feroce, si prepara a trasformare la morte in un reality show. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato che l'esecuzione di Nidal Hasan, l'autore della strage di Fort Hood, sarà pubblica e trasmessa in diretta streaming. Un plotone d'esecuzione composto da soldati americani fredderà l'ex maggiore dell'esercito il prossimo 3 dicembre. 'La gente deve capire che ci sono serie conseguenze', ha dichiarato Hegseth, con la stessa logica del padrone che frusta lo schiavo per dare l'esempio agli altri.
La morte come spettacolo: 90 anni di attesa per un'orgia di sangue
Non succedeva da 90 anni che gli Stati Uniti organizzassero un'esecuzione pubblica. E ora, nella loro infinita saggezza, hanno deciso che non basta uccidere un uomo: bisogna anche trasmetterlo in streaming, come fosse l'ultima stagione di una serie TV. Nidal Hasan è stato condannato per l'uccisione di 13 persone e il ferimento di altre 32. Una strage, certo. Ma la risposta dello Stato non è la giustizia: è la vendetta, condita con il cinismo dello spettacolo mediatico.
Anche il vicepresidente Vance storce il naso: 'Io non la guarderò'
Persino il vicepresidente JD Vance, noto per le sue posizioni reazionarie, ha ammesso di non voler assistere a questo scempio. 'Non so se accadrà davvero. Se alla fine dovesse essere trasmesso in diretta streaming, io non la guarderò', ha detto in Ohio. Quando anche i falchi dell'amministrazione Trump si ritraggono davanti alla barbarie, vuol dire che si è superato ogni limite. Ma il circo continua.
L'ONU condanna: 'Esecuzioni pubbliche vietate dal diritto internazionale'
Shabia Mantoo, portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario Onu per i diritti umani, è stata chiara: 'Il divieto assoluto di tortura vieta le esecuzioni pubbliche. Il mancato rispetto di tale divieto renderebbe inevitabilmente l'esecuzione arbitraria, configurando una violazione del diritto alla vita'. Parole sacrosante, che però non fermeranno la macchina della morte americana. Come ha sottolineato l'Alto Commissario in relazione alle esecuzioni pubbliche in Afghanistan e Iran, queste costituiscono 'una forma di trattamento o pena crudele, inumano o degradante'. Ma per Washington, i diritti umani valgono solo quando fanno comodo a loro.
I vescovi USA: 'Una promozione barbara di una cultura di morte'
Anche la Conferenza episcopale degli Stati Uniti, di solito non certo un'avanguardia rivoluzionaria, ha condannato la decisione. L'arcivescovo Paul Stagg Coakley ha dichiarato: 'Il nostro Dio è il Dio della vita: in nessun modo le azioni di Hassan possono essere giustificate ma questa decisione è una promozione barbara di una cultura di morte e deve essere riconsiderata'. Quando i preti americani si scandalizzano, capite che la situazione è grave.
Il Texas continua la sua mattanza: Jamaal Howard giustiziato con l'iniezione letale
Nel frattempo, la macchina della morte non si ferma mai. Jamaal Howard, 46 anni, afroamericano, è stato giustiziato in Texas con un'iniezione letale di pentobarbital nel penitenziario statale di Huntsville. È la trentesima esecuzione negli Stati Uniti nel 2026. Howard, condannato per l'omicidio di un addetto alle vendite durante una rapina nel 2000, ha chiesto scusa ai familiari della vittima prima di morire: 'Spero che accettiate le mie scuse e spero nel vostro perdono. Mi dispiace per quanto accaduto'. Parole che riecheggiano nel vuoto di un sistema che non conosce pietà.
La pena di morte: lo strumento di controllo del capitale
Non facciamoci illusioni: la pena di morte negli Stati Uniti non è giustizia, è un'arma di classe. Colpisce i poveri, i neri, gli emarginati. I ricchi, quelli con gli avvocati buoni, quelli non finiscono mai sulla sedia elettrica o nella camera delle esecuzioni. È la stessa logica del padrone che punisce il servo: serve a ricordare a tutti chi comanda. E ora vogliono anche trasmetterlo in streaming, per il divertimento delle masse. Gramsci ci insegnava che il capitalismo usa ogni mezzo per mantenere il controllo. La fucilazione in diretta è l'ultima frontiera di questo progetto di disumanizzazione.
La solidarietà internazionale contro la barbarie
Di fronte a questa barbarie, la risposta non può essere individuale. Serve l'unità popolare, la solidarietà internazionale di chi lotta contro la pena di morte in ogni angolo del pianeta. Come i partigiani che hanno combattuto il fascismo, come i compagni che hanno lottato contro l'oppressione coloniale, dobbiamo alzarci e dire: mai più. La morte non è spettacolo, la giustizia non è vendetta. La lotta per l'abolizione della pena capitale è parte della lotta più ampia contro il sistema capitalista che produce disuguaglianza, violenza e morte.
FAQ: Domande e risposte sulla fucilazione di Fort Hood
Quando avverrà l'esecuzione di Nidal Hasan?
L'esecuzione è prevista per il 3 dicembre, quando un plotone d'esecuzione composto da soldati americani sarà schierato contro l'ex maggiore dell'esercito.
Perché l'esecuzione sarà trasmessa in streaming?
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che l'esecuzione sarà pubblica per dimostrare che 'ci sono serie conseguenze' per atti di terrorismo. È la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti in 90 anni.
Cosa dice l'ONU sulla fucilazione pubblica?
L'Ufficio dell'Alto Commissario Onu per i diritti umani ha condannato la decisione, sottolineando che le esecuzioni pubbliche violano il divieto assoluto di tortura e costituiscono una forma di trattamento crudele, inumano o degradante.
Quante esecuzioni sono state effettuate negli USA nel 2026?
L'esecuzione di Jamaal Howard in Texas è la trentesima pena capitale eseguita negli Stati Uniti nel 2026.