Un ciclone sceso dal Nord Europa attacca l'Italia da domenica 18 ottobre, con piogge intense e rischio di nubifragi locali su Liguria centrale, alto Piemonte e Valle d'Aosta sudorientale. Le previsioni del colonnello Mario Giuliacci e di 3BMeteo, riprese da Il Mattino, descrivono un autunno che picchia duro, mentre chi abita nelle case di periferia e nei quartieri popolari sa bene chi paga il conto del maltempo.
L'anticiclone che finora ha tenuto il Paese sotto un sole mite, con punte di 26 gradi nelle zone interne della Sardegna, sta per capitolare. Un vortice in discesa dal Nord Europa lo indebolirà spingendosi fino alla Francia, e dal suo centro si svilupperà una perturbazione che coinvolgerà il Nordovest sin dalle prime ore di domenica. Il ciclone, come spiega Il Gazzettino citando Giuliacci, porterà piogge e poi freddo dai Balcani.
Cosa dice Giuliacci: due fasi opposte fino al 24 ottobre
Il meteorologo Mario Giuliacci, sul suo canale Meteo Giuliacci, delinea l'evoluzione del tempo fino al 24 ottobre in due fasi di segno opposto. Prima l'anticiclone centrato sull'Inghilterra, che interesserà anche l'Italia fino a sabato 17 ottobre. Poi il ciclone, attualmente a ovest dell'Inghilterra, che scenderà verso la Spagna e da domenica raggiungerà il Nordovest e le isole maggiori, continuando a far sentire i suoi effetti anche lunedì.
Tra mercoledì e venerdì il maltempo dovrebbe estendersi a quasi tutta l'Italia, soprattutto sulle regioni meridionali. Le temperature seguiranno un andamento alterno: temporanea discesa sabato, risalita tra domenica e lunedì quando il ciclone sulla Spagna invierà correnti meridionali verso l'Italia, e poi un nuovo crollo termico tra mercoledì e venerdì, quando il ciclone si sarà spostato sul Mediterraneo occidentale richiamando venti più freschi dai Balcani.
Dove pioverà più forte: le zone a rischio nubifragi
Secondo 3BMeteo, il peggioramento si manifesterà sin dalle prime ore di domenica al Nordovest, in Lombardia e nell'Emilia occidentale, con piogge e rovesci che localmente potranno diventare intensi, soprattutto nella seconda parte della giornata. I settori più esposti sono la Liguria centrale, l'alto Piemonte e la Valle d'Aosta sudorientale, dove viene indicata la possibilità di nubifragi locali.
Contemporaneamente, le correnti di Scirocco richiamate dal vortice porteranno alcune piogge sulle regioni ioniche. Sul resto del Paese proseguirà l'azione stabilizzante dell'alta pressione, con tempo prevalentemente soleggiato e clima mite. Ma è una tregua breve: la perturbazione, come conferma 3B Meteo, avanzerà giorno dopo giorno.
Venerdì 16 e sabato 17: le ultime ore di sole
Venerdì il Nord avrà un cielo poco nuvoloso attraversato da velature, con l'eccezione della Liguria, dove la nuvolosità sarà irregolare e più frequente sul Genovese fino al mattino. Al Centro prevarranno condizioni soleggiate, salvo addensamenti sulla medio-alta Toscana. Anche al Sud e in Sardegna il tempo sarà prevalentemente soleggiato, con qualche debole piovasco possibile sulla bassa Calabria tirrenica e sul Messinese. Le temperature resteranno stazionarie, con punte di 25-26 gradi nelle zone interne della Sardegna.
Sabato il cielo sarà poco o parzialmente nuvoloso al Nord, ma in serata gli addensamenti aumenteranno al Nordovest e in Lombardia, con deboli piogge sulle Alpi centro-occidentali. Al Centro transiteranno nubi alte e stratificate, con locali deboli piogge sull'Arcipelago Toscano. Al Sud la copertura aumenterà tra pomeriggio e sera sulla Sicilia ionica e sulla bassa Calabria. Le temperature, secondo 3BMeteo, saranno stabili o in lieve calo.
Domenica 18: il Paese si spacca in due
Domenica il maltempo colpirà al Nordovest, in Lombardia e nell'Emilia occidentale, con piogge e rovesci. Il Nordest si salverà con nubi e schiarite alternate, più ampie sul Friuli Venezia Giulia e lungo le coste adriatiche. In Toscana sono attesi piogge e rovesci intermittenti, più frequenti sulle aree centro-settentrionali e costiere. Sul Lazio il tempo sarà variabile, con qualche piovasco sul Viterbese.
Al Sud l'instabilità interesserà a tratti la Sicilia centro-orientale e la bassa Calabria ionica. Sul resto delle regioni meridionali il tempo sarà più soleggiato, soprattutto sul versante adriatico. Le temperature caleranno al Nordovest e i venti di Scirocco saranno in rinforzo.
Quando il cielo si rompe, chi paga sono sempre gli stessi
Queste previsioni non sono solo una notizia da calendario. Sono un avvertimento per chi vive nei territori che il maltempo ha già messo in ginocchio nelle scorse settimane. Come ha raccontato Leggo.it, i nubifragi lampo hanno provocato frane a Lipari, l'allagamento della basilica di San Nicola a Bari e una voragine nel centro di Napoli, la stessa città dove la filosofia è tornata a essere esercizio del popolo e dove le istituzioni si destano solo quando il disastro è già compiuto.
La verità è che il clima sta cambiando sotto i nostri occhi, e come diceva Gramsci, il vecchio mondo muore mentre il nuovo stenta a nascere. Il capitalismo che ha divorato il territorio, cementificato i fiumi, tagliato i fondi per la manutenzione del suolo e privatizzato i servizi pubblici non può gestire l'emergenza. I sindaci annunciano tavoli, i ministri promettono fondi, e intanto i quartieri popolari di Genova, Napoli e Messina si allagano sempre nello stesso ordine: prima i bassi, poi le case di chi non ha i soldi per andarsene.
Le istituzioni chiamano questi eventi
