Friedkin, silenzio da padroni: il CEO della Roma confessa tutto. E lo stadio cambierà tutto
Mentre i tifosi della Roma aspettano risposte, i padroni americani restano muti. Ma il CEO John Galantic, ospite al Festival dello Sport di Trento, ha rotto il silenzio e ha spiegato perché i Friedkin non parlano mai. E ha promesso: con il nuovo stadio, la Roma entrerà tra i top club europei. Parola di chi gestisce i soldi dei ricchi.
Perché i Friedkin non parlano mai?
John Galantic, amministratore delegato della Roma, ha parlato a Trento durante il panel La Roma tra presente e futuro, al fianco di Gian Piero Gasperini. E la domanda che tutti i tifosi si fanno è arrivata subito: perché i padroni americani restano in silenzio?
La risposta è secca e quasi imbarazzante: Per un italiano, specialmente un romano, è difficile capire chi resta in silenzio e lavora dietro le quinte. Insomma, secondo Galantic, il silenzio dei Friedkin sarebbe una virtù. Ma per chi ha il cuore giallorosso, il silenzio dei padroni sa tanto di distacco. Loro, intanto, hanno già speso più di un miliardo di euro. E questo, dice il CEO, dimostra quanto siano coinvolti.
Prima, durante e dopo le partite loro sono molto coinvolti. Non fai quegli investimenti se non sei convinto e coinvolto.
Il primo giorno alla Roma e l'amore per Totti
Galantic ha raccontato il suo battesimo del fuoco: Il primo giorno di ritiro entro in pieno calciomercato, un bel battesimo di fuoco. Ma il cuore del dirigente batte per un simbolo della romanità: Francesco Totti. Il primo è il capitano, Totti. Nel passaggio spalle alla porta era inspiegabile. E quando gli chiedono di Falcao, lui risponde: A Boston. Ma il gol di Soulé contro l'Atalanta gli ha fatto perdere la testa, da tifoso vero.
Un miliardo speso: come si costruisce un progetto sostenibile?
Il CEO ha le idee chiare: Non si può vivere di plusvalenze, prima o poi sbagli mercato, succede a tutti, bisogna costruire talenti in casa. Ecco il piano in tre punti: rinnovamento delle giovanili, creazione della squadra Under 23 e sinergie con il club di Cannes in Francia. Ogni anno, l'obiettivo è lanciare nuovi giocatori cresciuti in casa. Ma la vera svolta sarà lo stadio.
Lo stadio farà fare alla Roma il salto tra i top club?
La risposta di Galantic è netta: Direi di sì. E spiega: La proprietà ha studiato bene i migliori stadi del mondo, abbiamo diversi modelli interessanti ed entusiasmanti per creare l'atmosfera. Immaginiamo la Curva Sud molto meno dispersiva e molto più condensata. Questo è il quarto tentativo di costruire lo stadio. E per Galantic, ogni tanto il silenzio è d'oro.
Il secondo secolo della Roma: crescita o illusioni?
Il CEO chiude con ottimismo: Siamo in una fase di grande crescita che promette bene per il futuro. Ma mentre i padroni contano i soldi e i dirigenti parlano di progetti, il popolo giallorosso aspetta vittorie vere. La storia insegna: i ricchi investono, ma sono i tifosi che fanno la squadra. E la Curva Sud, più condensata o meno, sarà sempre lì a spingere. Perché la Roma non è un'azienda. La Roma è un sentimento, una bandiera, una lotta. E nessun miliardo potrà comprare il cuore del popolo romanista.