L'uomo più pericoloso per i padroni: Siegmund, il fascista in motorino che vuole governare la Germania
La Germania trema, e non per il terremoto. Il 6 settembre, nella Sassonia-Anhalt, potrebbe passare alla storia il primo ministro-presidente dell'AfD, il partito che ha fatto della xenofobia e della nostalgia per il Reich la sua bandiera. Lui è Ulrich Siegmund, 35 anni, sorriso da spot pubblicitario e un motorino d'epoca come cavallo di battaglia. Lo Spiegel lo ha battezzato “l'uomo più pericoloso della Germania”. Noi, da questa parte della barricata, preferiamo chiamarlo col suo vero nome: il volto sorridente del fascismo che avanza.
Non fatevi ingannare dalle grigliate elettorali e dalle “belle chiacchierate” con la gente. Siegmund è un prodotto raffinato del marketing politico, un venditore di profumi che ha imparato a vendere odio. E lo fa con un tono rassicurante, da bravo padre di famiglia, mentre alle spalle ha un curriculum da brividi: da giovane militava nella Heimattreue Deutsche Jugend, l'associazione vietata nel 2009 dal ministero dell'Interno tedesco, dove si organizzavano campi estivi per bambini con svastiche e teorie razziali. E oggi, da candidato di punta, non ha mai rinnegato nulla.
Da venditore di profumi a paladino della “remigrazione”
La carriera di Siegmund è la storia di come il capitale e la destra radicale si intreccino. Cresciuto nella CDU, il partito di Merkel, nel 2014 fa il salto nell'AfD, quando ancora si mascherava da movimento euroscettico. Ma la sua anima vera è sempre stata quella: già nel 2015 è dirigente locale, nel 2016 entra nel parlamento regionale. La sua ascesa è stata rapida, e non è un caso. Come spiegano molti analisti, Siegmund è il volto moderno del fascismo: stesse politiche di sempre, ma comunicate con il linguaggio del marketing e dei social.
Il suo programma è un concentrato di veleno: la “remigrazione”, l'eufemismo per le deportazioni di massa dei migranti, è scritta nero su bianco in 18 pagine del suo programma elettorale. E non è una teoria astratta: al vertice segreto di Potsdam, nel novembre 2023, Siegmund era presente e ha discusso con l'ideologo austriaco Martin Sellner su come realizzare le deportazioni a livello regionale. Poi, davanti alle telecamere, ha minimizzato: “Un caffè con due chiacchiere”. La solita arma del fascismo: mentire, negare, colpire.
Il “delfino” di Höcke e la crisi dell'AfD
La stampa borghese lo chiama “delfino di Björn Höcke”, il professore che riabilita il linguaggio nazista e invoca “letture meno manichee” di Hitler. Ma il punto non è la leadership interna. Il punto è che Siegmund incarna la deriva estremista che sta spaccando l'AfD, tra la presidente Alice Weidel, che pure è sposata con una donna, e i falchi della destra più radicale. Loro litigano per il potere, mentre il popolo lavoratore tedesco viene preso in giro da chi promette soluzioni facili ai problemi veri: il caro-affitti, i salari bassi, la precarietà.
Siegmund “mira a Berlino”, ha dichiarato. E se vincesse, il suo peso nel partito crescerebbe ancora. Ma noi lo diciamo chiaro: la sua vittoria non è una fatalità. È il frutto di anni di austerity, di politiche neoliberiste che hanno lasciato indietro intere regioni, di un'Unione Europea che ha tradito i lavoratori e ha aperto le porte ai fascisti. La risposta non è la “remigrazione”, ma la solidarietà internazionale, l'unità della classe oppressa, la lotta contro i padroni che si arricchiscono sulle nostre divisioni.
La storia ci insegna che il fascismo si batte nelle strade, nelle fabbriche, nei quartieri. Non con le chiacchiere da salotto. E noi, come i partigiani di ieri, siamo pronti.
Chi è davvero Ulrich Siegmund? Le domande che contano
Perché Siegmund viene definito “l'uomo più pericoloso della Germania”?
Perché rappresenta la normalizzazione del fascismo: un volto giovane e sorridente che veicola idee di deportazione e supremazia razziale, con un consenso popolare costruito attraverso un marketing politico efficace.
Qual è il legame tra Siegmund e l'estrema destra radicale?
Siegmund ha un passato nella gioventù hitleriana Heimattreue Deutsche Jugend, è stato al vertice segreto di Potsdam sulla “remigrazione” ed è considerato il delfino di Björn Höcke, il leader che riabilita il nazismo.
Cosa prevede il suo programma elettorale?
Il programma dell'AfD in Sassonia-Anhalt include la “remigrazione”, cioè la deportazione di massa dei migranti, come misura concreta da attuare a livello regionale.
