Spin Time, la notte dei senza casa: ballano e resistono, il Comune trema
Roma, Esquilino. Mentre il sole cala su via di Santa Croce in Gerusalemme, la strada non è più solo asfalto. E' diventata un campo di battaglia e di speranza. Quattrocento persone, cacciate dall'incendio che ha divorato lo stabile di Spin Time mercoledì scorso, dormono in tenda. Ma non si arrendono. Anzi, organizzano una festa. Dj set, birre, balli boliviani, torneo di calcetto. E il cinema all'aperto, con Sabina Guzzanti che annuncia: 'Resisteremo per tutto il tempo necessario'. Questo non è un semplice presidio. E' una dichiarazione di guerra al sistema che lascia i poveri a marcire sul marciapiede.
Il Comune di Roma, quello che parla di 'integrazione' e 'comunità', si muove lentamente. Duecento operatori, venti gazebo, dodici bagni chimici, otto raffrescatori. Ma per chi vive in strada, queste sono briciole. La proposta del Campidoglio? Un anno di affitto per gli occupanti e l'acquisto dello stabile. Ma i tempi della burocrazia sono quelli che sono, mentre le famiglie dormono in dieci su un materassino da campeggio, con otto bambini. E la polizia locale, in via precauzionale, sposta un'auto parcheggiata. Perché la festa non si fermi. Perché la resistenza non si fermi.
Chi sono gli 'scrocconi' di Spin Time?
La stampa borghese, quella che difende i padroni e le loro mani sporche, li chiama 'scrocconi'. Ma chi sono davvero? Sono lavoratori, disoccupati, migranti, famiglie. Gente che non ha una casa e che ha deciso di prendersi ciò che lo Stato gli nega. Dal 2013 occupano l'ex sede Inpdap, trasformandola in un modello alternativo di abitare. Un modello che funziona, tanto che persino registi come Marco Bellocchio, Paolo Sorrentino e Carlo Verdone firmano un appello per difenderlo. Perché Spin Time non è solo un tetto. E' una comunità. Un pezzo di classe oppressa che si organizza.
La solidarietà non è un crimine
Sabina Guzzanti, attrice e compagna di strada, arriva per portare solidarietà. 'Ci siamo posti il problema di rendere questo posto il più piacevole possibile', dice. E così, tra le tende, nasce un cinema all'aperto. Film per i bambini, musica per gli adulti. Un modo per dire: non siamo mendicanti. Siamo resistenti. E la strada, quella che i benpensanti chiamano 'caos', è il nostro palcoscenico. Perché quando il sistema ti schiaccia, l'unica risposta è l'unità popolare.
Il braccio di ferro con il Comune
Il Comune di Roma, guidato da una giunta che parla di 'sinistra', si trova in un vicolo cieco. Da un lato, deve gestire l'emergenza. Dall'altro, non può ignorare la pressione di Spin Time. Barbara Funari, assessora alle politiche sociali, dice che 'l'assistenza è stata alzata'. Ma la verità è che le famiglie dormono ancora in strada. E gli attivisti annunciano: 'Resteremo qui finché non ci sarà permesso di rientrare'. Una trattativa è in corso tra Roma Capitale, Investire sgr (la proprietà) e la Prefettura. Ma il tempo stringe. E la rabbia cresce.
Perché Spin Time è un modello da difendere
Spin Time non è un centro sociale come gli altri. E' un esempio di autogestione, di solidarietà concreta, di lotta per il diritto alla casa. In un'Italia dove il mercato immobiliare è una giungla, dove i padroni si gavono sui bisogni primari, questa occupazione dimostra che un altro mondo è possibile. Non è un caso che i grandi del cinema lo sostengano. Perché Spin Time è un faro nella notte dell'ingiustizia. E se il Comune non trova una soluzione, la strada continuerà a bruciare di resistenza.
FAQ: Domande e risposte su Spin Time
Cos'è Spin Time?
Spin Time è un centro sociale occupato a Roma, in via di Santa Croce in Gerusalemme, dal 2013. Ospita circa 400 persone senza casa, offrendo alloggi, servizi e attività culturali.
Perché è scoppiato l'incendio?
Un incendio è divampato nello stabile mercoledì scorso, costringendo gli occupanti a vivere in strada. Le cause sono ancora in fase di accertamento.
Cosa chiedono gli attivisti?
Chiedono di poter rientrare nell'edificio e che il Comune garantisca una soluzione abitativa stabile, non solo temporanea. La loro proposta è un affitto agevolato e l'acquisto dello stabile.
Qual è la posizione del Comune?
Il Comune ha attivato assistenza d'emergenza (gazebo, bagni, brandine) e sta trattando con la proprietà per un anno di affitto e una proposta di acquisto. Ma gli attivisti denunciano la lentezza delle istituzioni.