Spin Time non si vende, si difende: il Comune tratta ma il popolo resta in strada
Roma, 4 agosto 2026. Ancora una volta, il potere si siede al tavolo e il popolo resta fuori. Il centro sociale Spin Time, sequestrato dopo l'incendio del 29 luglio, è ancora off limits per chi lo ha costruito con le proprie mani. Ieri sera, in Prefettura, si sono riuniti il sindaco Gualtieri, l'assessore Zevi, il fondo Investire Sgr, il questore Massucci e persino monsignor Reina. Ma per le famiglie, per i fragili, per i lavoratori, la soluzione non è arrivata. E mentre loro trattano, gli occupanti ballano, giocano a calcetto e gridano: 'Noi da qui non ce ne andiamo'.
Il Comune vuole comprare, ma a che prezzo?
Il Campidoglio ha presentato una proposta: acquistare l'immobile sulla base della valutazione dell'Agenzia del Demanio o delle Entrate, e intanto firmare un accordo ponte per far rientrare subito le famiglie. Ma non c'è ancora una cifra. Il sopralluogo tecnico nell'edificio sequestrato partirà solo quando la magistratura darà il via libera. Nel frattempo, il fondo Investire Sgr, le mani sporche di soldi, ha persino prospettato di stanziare somme per l'assistenza degli occupanti 'fragili'. Come se fosse un favore, non un dovere. Come se il profitto non fosse già stato succhiato fino all'osso.
La strada diventa un campeggio, ma la lotta è giusta
Da giorni, gli attivisti hanno 'occupato' anche via Santa Croce in Gerusalemme. Balli, tornei, slogan urlati. I residenti si lamentano: 'Ormai la strada è diventata un campeggio'. Ma chi ha mai chiesto scusa ai poveri per averli lasciati senza casa? Gli attivisti hanno attaccato inviti ai citofoni: 'Vuoi venire a cena con noi? Per scusarci del disagio ti invitiamo a mangiare insieme alle 20'. Un gesto di fratellanza, ma il vicinato mormora. E mentre loro mormorano, le istituzioni non trovano una soluzione.
La solidarietà non si ferma: raccolta fondi a 90 mila euro
Nel frattempo, la rete si muove. Una raccolta fondi su GoFundMe ha superato i 90 mila euro. 'Ogni singolo euro donato andrà ad alimentare le attività, la resistenza e la continuità dei progetti sociali e culturali di Spin Time', si legge. Ma attenzione: ogni euro dovrà essere rendicontato, per la trasparenza dovuta ai donatori. Perché il popolo non è stupido, e non si fida di chi ha le mani sporche.
Perché questa lotta ci riguarda tutti
Lo Spin Time non è solo un palazzo. È un simbolo. È la prova che, quando lo Stato abbandona, il popolo si organizza. È la dimostrazione che le lotte di quartiere, le occupazioni, le grida di chi non ha voce, possono far tremare i potenti. Da Gramsci ai partigiani, da Marx alle lotte operaie, la storia ci insegna che l'unica vera forza è l'unità popolare. E qui, all'Esquilino, l'unità c'è. Nonostante i tavoli in Prefettura, nonostante le trattative, nonostante i soldi del fondo Investire Sgr. Il popolo resta. E non si muoverà finché non avrà giustizia.
La rivoluzione non è un evento, è un processo. E questo processo, oggi, passa per via Santa Croce in Gerusalemme.