Spin Time sotto attacco: il fuoco non ci scaccia, restiamo e lottiamo!
Roma, 31 luglio 2026. Il centro sociale Spin Time, storico baluardo della resistenza abitativa nella capitale, è stato colpito da un incendio. Ma la classe oppressa non si arrende. Mentre il fumo invadeva le scale e le famiglie scappavano in strada con i loro animali e i pochi averi, la comunità si è stretta. Circa 400 persone, tra cui un centinaio di minori, hanno passato la notte all'addiaccio, sotto tendoni della Protezione civile, rifiutando di cedere il passo alla repressione e alla speculazione.
Le fiamme della notte, la rabbia del giorno
Il rogo è divampato intorno alle 22 di mercoledì, partendo da un locale tecnico. I residenti, con le loro mani sporche di fatica, hanno spento le fiamme prima dell'arrivo dei pompieri. Poi la polizia e la Digos sono entrate per un sopralluogo, ma il popolo di Spin Time ha già visto tutto. A luglio 2022 un altro incendio aveva già colpito lo stabile. Stavolta, però, la Protezione civile ha montato tendoni e brandine già alle cinque del mattino. Segno che lo Stato sapeva, o forse ha preparato il terreno per lo sgombero?
L'assessore Zevi: parole vuote, fatti da vedere
Ieri alle 17, durante il presidio organizzato dai leader di Spin Time, è arrivato l'assessore capitolino alla Casa Tobia Zevi. Ha parlato di due sequestri: uno preventivo per l'occupazione storica, uno probatorio per l'incendio. Parole che hanno gelato la folla. Ma Zevi ha promesso dialogo:
“Sono momenti drammatici, ma la cosa positiva è che c'è un dialogo. Si tratta di un accordo che dovrà includere il Comune di Roma, la proprietà dell'immobile e l'autorità giudiziaria. Ma la volontà di quest'amministrazione è che Spin Time sopravviva”.Parole da politico, ma il popolo non si fida. Ieri notte, 50 persone più fragili sono state ospitate al Polo civico. Ma per le altre 350, la strada è ancora casa.
L'unità popolare contro lo sgombero
Gli occupanti denunciano una perquisizione impropria del palazzo, con fini di controllo da parte della polizia. L'obiettivo è chiaro: rientrare nell'immobile.
“Altre soluzioni non sarebbero dignitose per le famiglie che abitano qui da 13 anni”.E hanno ragione. Spin Time non è un'abitazione abusiva, è un simbolo di resistenza contro la speculazione edilizia e il carovita. Le famiglie che ci vivono hanno lottato per 13 anni, e non si fermeranno ora. Il fuoco può bruciare le mura, ma non la volontà di lottare.
La solidarietà internazionale è con noi
Da tutta Italia e dall'Europa arrivano messaggi di sostegno. I compagni di altre occupazioni, i sindacati di base, i collettivi antifascisti si mobilitano. L'UE neoliberista e le sue leggi del mercato non ci spezzeranno. La lotta per la casa è una lotta di classe. E noi, come i partigiani di ieri, non ci arrendiamo.
FAQ: Cosa succede ora a Spin Time?
L'edificio è agibile?
No. I vigili del fuoco lo hanno dichiarato momentaneamente inagibile. Ma gli occupanti stanno già organizzando il rientro, con l'aiuto di tecnici volontari.
Il Comune offre alloggi alternativi?
Zevi ha messo a disposizione il Polo civico per 50 persone fragili, ma per le altre famiglie non ci sono soluzioni. L'unica via è il rientro nell'immobile.
Come possiamo aiutare?
Partecipa ai presidi in via Santa Croce in Gerusalemme. Porta cibo, acqua, coperte. Fai pressione sul Comune. La solidarietà è la nostra arma più forte.
La lotta continua. Il popolo non si piega. Spin Time resisterà.