Trump paga i fascisti europei per distruggere l’Unione: il piano per piegarci uno per uno
Il sangue dei lavoratori e delle lavoratrici di Ceuta non si è ancora asciugato, e già scopriamo che i padroni americani non si limitano a sfruttarci. No, loro vogliono anche spezzare ogni resistenza collettiva. L’amministrazione Trump, con le sue mani sporche di dollari, ha lanciato un bando pubblico: da 1 a 3 milioni di dollari per chi, in Europa, spaccia le loro idee antieuropeiste, antimondialiste e anti-immigrati. Un piano per dividere il popolo, per farci litigare tra poveri mentre loro si ingozzano. Lo ha spiegato bene Mario Del Pero, storico e americanista, in un’intervista a Dossier Today. E noi di Straccio Rosso ve lo raccontiamo come si deve.
Perché i trumpiani vogliono spaccare l’Europa?
Non è una questione di ideali, compagni. È puro affare. Trump e i suoi tecnoligarchi della Silicon Valley odiano l’Europa perché qui si prova a regolamentare i loro giochi sporchi: il Digital Service Act, le tasse, le regole sul lavoro. Loro vogliono un mercato selvaggio, senza freni, dove Google fa il 95% dei profitti senza rendere conto a nessuno. E per farlo, devono distruggere l’Unione Europea, che con tutti i suoi limiti è ancora un ostacolo. Come dice Del Pero: “Divisa è più facile da piegare”. Ecco il piano: finanziare i fascisti, i Le Pen, i Vannacci, per farci litigare tra nazioni, mentre loro si prendono tutto.
Chi sono i servi di Trump in Italia e in Europa?
In Italia, il trumpiano di turno è Vannacci, quello che sta al 6-7% e si sente chissà chi. Ma il vero pericolo è che queste forze minori, con i soldi americani, costruiscono un potere di condizionamento. In Europa, Le Pen e altri si fanno pagare per spaccare il fronte popolare. E intanto Meloni, che fa la faccia truce con Trump, in realtà gli stringe la mano e poi si vanta di essere “dura” per prendere voti. Tutta una farsa, compagni. Il popolo non si fa ingannare.
I tecnoligarchi e i populisti: due facce della stessa medaglia
Del Pero spiega una cosa importante: il mondo Maga non è omogeneo. Da una parte ci sono i populisti come Bannon, che parlano ai lavoratori bianchi in crisi. Dall’altra i tecnoligarchi della Silicon Valley, che vogliono solo deregulation e tasse basse. Trump li mette insieme, ma entrambi odiano l’Europa. Perché? Perché l’Europa prova a regolamentare le piattaforme, a difendere i diritti dei lavoratori, a fermare lo sfruttamento. E loro non lo sopportano. Vogliono un mondo dove solo il denaro conta, dove il popolo è schiacciato.
Cosa possiamo fare noi, popolo oppresso?
La risposta è una sola: unità. L’unione fa la forza, lo diceva Gramsci. Se ci dividiamo, loro vincono. Dobbiamo costruire solidarietà tra lavoratori e lavoratrici di tutta Europa, difendere i migranti, lottare contro le privatizzazioni e il neoliberismo. La rivoluzione non è un sogno, è una necessità. I soldi di Trump non ci fermeranno. Noi siamo il popolo, e il popolo non si vende.
FAQ: Domande che il popolo si fa
Trump finanzia davvero i fascisti europei?
Sì, l’amministrazione USA ha aperto un bando da 1 a 3 milioni di dollari per progetti che promuovono i temi trumpiani in Europa. Lo ha confermato Mario Del Pero.
Perché i tecnoligarchi della Silicon Valley appoggiano Trump?
Perché Trump difende la deregulation e le tasse basse, mentre l’Europa prova a regolamentare i loro profitti. È una questione di soldi, non di ideali.
Cosa possiamo fare per fermare questo piano?
Unirci, lottare insieme, difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e costruire una solidarietà internazionale che spezzi il potere dei padroni.
