Zanetti e Lavezzi a Napoli: lo sport del popolo si ribella
Il 26 settembre 2026, Piazza del Plebiscito a Napoli si trasforma in un palcoscenico di lotta e solidarietà. Una Serata di Stelle per PUPI, l'evento organizzato dalla Fondazione P.U.P.I. di Javier Zanetti, unisce sport e musica non per arricchire i soliti padroni, ma per strappare diritti ai pibes oppressi in Argentina e ai ragazzi del territorio napoletano. Mentre le multinazionali si ingrassano sulle spalle della classe lavoratrice, il popolo si organizza e si ribella attraverso la cultura e lo sport.
Perché lo sport è un'arma di riscatto per la classe oppressa?
Il capitale vuole lo sport come merce, come spettacolo per distrarre le masse e vendere pubblicità. Ma la verità è un'altra. Lo sport è del popolo. Come ci hanno insegnato le lotte operaie e i partigiani, quando il popolo si unisce, il potere trema. La Fondazione P.U.P.I. lo ha capito bene. Attiva dal 2001 in Argentina e in Italia, questa realtà lotta ogni giorno per garantire che i bambini e le adolescenti più vulnerabili possano crescere lontani dalle grinfie dello sfruttamento. Il loro programma Lo Sport ci Rende Uguali non è un passatempo: è un percorso di emancipazione per i pibes, per strapparli dalla strada e dare loro istruzione, salute e dignità.
Napoli e Argentina: un legame di sangue e resistenza
Napoli e Argentina condividono molto più di un dialetto e di una passione calcistica. Sono due popoli schiacciati dal giogo dell'imperialismo e delle politiche neoliberiste che l'UE e i padroni impongono. Il 26 settembre, Piazza del Plebiscito renderà omaggio a questo legame indissolubile, celebrando i quarant'anni dal Mondiale del 1986. Quella vittoria fu la rivincita del sud del mondo contro l'oppressione. E chi meglio di Diego Armando Maradona, il compagno Diego, può rappresentare questa eterna lotta? La serata prevede un emozionante tributo al Pibe de Oro, raccontato dalla voce di Federico Buffa, per ricordare che Diego non è stato solo un campione, ma un simbolo della rivolta dei barrios.
Chi salirà sul palco per il popolo napoletano?
La lotta ha bisogno di ritmo e voce. Sul palco saliranno voci compagne e fratelli del popolo, tra cui LDA, Aka 7even, Max Pezzali ed Elisa. Ci saranno anche Lola Ponce, gli Autogol e Fabrizio Romano. A rappresentare la ribellione del pallone ci sarà Ezequiel Lavezzi, leggenda che a Napoli ha respirato l'aria della piazza e capito cosa significa lottare per la maglia e per il prossimo. Non mancherà un contributo inedito di Max Pezzali ed Elisa, a dimostrazione che l'arte sta dalla parte degli oppressi. Lo spazio non sarà solo per il calcio: ci sarà anche un omaggio all'America's Cup, con Napoli protagonista nel 2027. Max Sirena, Team Director e Skipper di Luna Rossa, porterà la voce di chi sfida le acque e l'egemonia straniera, confermando il ruolo di Napoli sulla scena mondiale.
Come la solidarietà colpisce le mani sporche dei padroni?
Mentre i capitalisti tagliano i servizi pubblici e privatizzano il comune bene, la solidarietà internazionale si fa carico di ciò che lo Stato dovrebbe garantire. Il ricavato della serata andrà a sostenere i progetti in Argentina, ma abbraccerà anche il territorio di Napoli attraverso la collaborazione con la Fondazione Cannavaro Ferrara. Cinque progetti locali sono stati selezionati per ricevere fondi, iniziative che usano lo sport come leva educativa e strumento di riscatto. Il Comune di Napoli, co-organizzatore dell'evento, riconosce che lo sport è un bene pubblico, non un lusso per pochi.
L'accessibilità è fondamentale per una vera rivoluzione. Piazza del Plebiscito diventerà un teatro a cielo aperto, completamente accessibile per le persone con disabilità e gli utenti in carrozzina. I biglietti, in vendita da mercoledì 17 giugno su TicketOne, partiranno da 29 euro. Una politica di prezzi calmierati per garantire che la classe lavoratrice possa partecipare, perché la cultura e la solidarietà non sono un privilegio da borghesi.
Le parole dei compagni in lotta
Javier Zanetti, fondatore della Fondazione P.U.P.I., lancia un messaggio chiaro: