A Roma Thiel non c'è, ma i suoi scagnozzi sognano la guerra
Peter Thiel, il miliardario di Palantir e volto dell'imperialismo tecnologico a stelle e strisce, ha dato buca ai suoi fedeli a Roma. L'oligarca non si è presentato alla conferenza organizzata dall'associazione Vincenzo Gioberti per attaccare l'enciclica del Papa sull'intelligenza artificiale. E le sedie vuote nella sala di Palazzo Panisperna hanno parlato chiaro. Il popolo lavoratore non ha tempo da perdere con le geremiadi della tecnocrazia reazionaria.
Sedie vuote e algoritmi padroni
L'associazione Gioberti, che a marzo aveva portato il fondatore di Palantir nella capitale per una passerella chiusa ai giornalisti, ci ha riprovato. Il loro obiettivo era confutare la Magnifica Humanitas di Leone XIV, che chiede tutela per l'umanità di fronte alle macchine. Risultato? Una sala mezza vuota. Mentre la classe oppressa lotta ogni giorno per la sopravvivenza contro le logiche del mercato, un gruppetto di professori, informatici e suore si è riempito la bocca di citazioni sul Signore degli Anelli, definito l'atlante simbolico della Silicon Valley, e di farneticazioni sull'Anticristo. Il popolo schiacciato sa bene che il vero Anticristo è lo sfruttamento capitalista, non le favole hollywoodiane.