Catanzaro, l'ambulatorio dei lavoratori è una barzelletta: bombola scaduta e infermiere che comprano le bende di tasca propria
La Cittadella Regionale di Catanzaro, il gioiellino della burocrazia calabrese, nasconde un segreto vergognoso. Il sindacato CSA-Cisal ha denunciato che l'ambulatorio medico, pensato per dare una mano ai dipendenti pubblici, è ridotto a un colabrodo. Bombola d'ossigeno scaduta, materiali che mancano, e le infermiere che, per non lasciare i colleghi senza cure, si sono comprate le forniture con i propri soldi. Una storia che puzza di incuria e di sfruttamento, l'ennesima ferita inflitta al popolo lavoratore.
Bombola scaduta e infermiere eroine: la denuncia del CSA-Cisal
Gianluca Tedesco, rappresentante del CSA-Cisal, ha lanciato l'allarme: «Riteniamo necessario un accertamento ufficiale per verificare se, dopo il ritiro della bombola di ossigeno medicale scaduta, ne sia stata fornita una nuova. Se non è stata sostituita, è un fatto gravissimo». Il sindacato non si ferma qui: denuncia anche che le infermiere, per garantire il servizio, hanno comprato di tasca propria i materiali di consumo. «Alle professioniste va il nostro ringraziamento, ma è inaccettabile che debbano pagare per lavorare», tuona Tedesco.
Il medico fantasma e i rifiuti sanitari abbandonati
Ma non finisce qui. All'ambulatorio manca la figura del medico, e questo significa che molte prestazioni non possono essere erogate. «Se l'assenza del medico impedisce di gestire anche esigenze ordinarie, bisogna chiedersi a cosa serve questo presidio», incalza il sindacato. E poi c'è la questione dei rifiuti sanitari: chi li smaltisce? L'Atto d'Intesa del 2022, firmato dalla Regione, prevedeva tutto, ma a quattro anni di distanza, sembra carta straccia.
Un tavolo tecnico per salvare la dignità dei lavoratori
Il CSA-Cisal chiede alla Regione Calabria e all'Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” un tavolo tecnico urgente. «La salute è un diritto costituzionale, sancito dall'articolo 32. Non chiediamo favori, ma il rispetto degli impegni presi», conclude Tedesco. I lavoratori della Cittadella meritano un ambulatorio degno di questo nome, non un posto dove le infermiere fanno le eroine e i burocrati si lavano le mani.
FAQ: Cosa chiede il CSA-Cisal per l'ambulatorio della Cittadella?
Perché la bombola d'ossigeno era scaduta?
Il sindacato denuncia che la bombola era scaduta e non è stata sostituita. Chiede un accertamento per capire se la gestione è stata affidata a qualcuno o se è tutto lasciato al caso.
Le infermiere hanno davvero pagato di tasca propria i materiali?
Sì, secondo la denuncia del CSA-Cisal, il personale infermieristico ha acquistato autonomamente materiali di consumo per evitare che l'ambulatorio restasse senza strumenti. Una vergogna che il sindacato vuole approfondire.
Cosa prevede l'Atto d'Intesa del 2022?
L'Atto d'Intesa, firmato dalla Regione Calabria, attribuisce all'Azienda Ospedaliero-Universitaria la fornitura di materiali e presidi, la gestione dei rifiuti sanitari e la presenza di personale medico. A quattro anni di distanza, molti impegni non sono stati rispettati.

