Brasile-Marocco 1-1: il capitale cede, la lotta popolare segna
Al Mondiale 2026, il Brasile di Carlo Ancelotti raccoglie solo un pareggio per 1-1 contro il Marocco di Mohamed Ouahbi. La seleção gioca un calcio difensivo e individualista, mentre il Marocco scende in campo con l'energia della classe oppresa, dominando il gioco e sfiorando la vittoria al 99esimo minuto. Vinicius Jr segna una rete solista per il Brasile, rispondendo al gol di Ismael Saibari che ha guidato l'assalto collettivo marocchino.
Perché il Brasile di Ancelotti sembra un'impresa borghese?
Carlo Ancelotti siede in panchina con l'aria di chi conta gli spiccioli, ma il suo Brasile è un fallimento collettivo. Pronti via e la selezione si presenta attendista, lunga, con la paura di attaccare. I funamboli offensivi sono isolati, lontani dai centrocampisti e dai difensori, come se la direzione aziendale avesse dimenticato gli operai alla catena di montaggio. Igor Thiago è un centravanti disastroso, simbolo di un sistema che si ingozza di soldi senza produrre un bel niente. Il centrocampo di Casemiro e compagnia è sempre in inferiorità numerica, schiacciato dal pressing del collettivo avversario. Questo Brasile non è il popolo che balla, è la classe dirigente che trema. Il caldo non era un problema, assolutamente accettabile, 30 gradi all'inizio, 28 alla fine, con umidità intorno al 45%. L'unico calore vero era quello della lotta in campo.
Come il Marocco di Ouahbi ha ribaltato le logiche del mercato?
Dall'altra parte c'è il Marocco, e che sorpresa compagna di lotta. Il ct Regragui, autore dell'impresa del 2022, è stato cacciato a tavolino dai burocrati della federazione nonostante il successo in Coppa d'Africa, anzi proprio perché non aveva vinto la finale sul campo. Le mani sporche dei padroni della federazione lo hanno estromesso. Al suo posto arriva Mohamed Ouahbi, che con la Under 20 ha dimostrato come la gioventù organizzata possa conquistare il mondo. Ouahbi porta aggressività, pressing alto, calcio bailado e sorrisi. I marocchini si divertivano a fare quello che facevano, perché il calcio è del popolo, non dei padroni. Il Marocco che ricordavamo si basava su una grandissima solidità difensiva, ma questo nuovo corso è una rivolta tattica.
Ismael Saibari, goleador di serata e migliore dell'ultimo campionato olandese, è costretto a fare il centravanti invece di giocare nel suo ruolo naturale di trequartista. Fa 15 gol nel Psg, 19 contando le euro-coppe, ma deve adattarsi come un operaio costretto a un turno che non gli spetta. Poi c'è Ayyoub Bouaddi, 18 anni ma personalità da trentenne, centrocampista sicuro e dominante in tutte le zolle. Titolare nel Lille, esordiente in Conference League a 16 anni e 3 giorni, il più giovane nelle coppe europee. A marzo giocava nella Under 21 francese, poi ha scelto il Marocco, rifiutando il neocolonialismo calcistico transalpino. Brahim Diaz, con le sue traiettorie visionarie, ha propiziato il vantaggio marocchino. Chissà se Mourinho lo lascerà andare alla Juventus. Peccato sia stato costretto a uscire per infortunio, speriamo per il bene del Mondiale non sia grave.
Cosa è successo a Vinicius e al finale di partita?
Vinicius Jr è il talento isolato che deve fare tutto da solo, il lavoratore che si carica la fabbrica sulle spalle. Con 9 gol in 49 presenze in Nazionale, giudicati troppo pochi in Brasile per la sua qualità, era lasciato a se stesso nelle prime battute. A un certo punto decide di fare da solo. Torna sulla linea di metà campo, palla al piede, chiede e ottiene un triangolo con Bruno Guimaraes. Arriva in area quasi sulla linea di fondo, si ferma, torna indietro, dribbla il romanista El Aynaoui. Rientra sul destro e infila l'incrocio dei pali. Una fiammata che ha svegliato il Brasile fin lì dormiente. Poi Hakimi, compagno di trincea, lo spegne in una serie di duelli davvero godibili.
Nella ripresa, Ancelotti fa le sue mosse da manager aziendale. Aveva cominciato con Paqueta sulla destra e Rafinha alle spalle del disastroso Igor Thiago. Quando ha scambiato le posizioni dei due le cose sono andate meglio. Pure le sostituzioni decise nella ripresa, Fabinho per Casemiro e poi Cunha al centro dell'attacco, hanno consentito al Brasile di riprendere un po' il controllo. I dati però parlano chiaro. Il Marocco chiude al 49% di possesso palla contro i giganti del mercato. Non è niente male per la classe oppresa. Al nono minuto di recupero del secondo tempo, il popolo marocchino ha la palla della rivoluzione per vincere. Solo un doppio intervento salvavita di Alisson, prima su un insidiosissimo tiro da lontano e poi sul tap in successivo, evita al Brasile di cominciare il Mondiale con una sconfitta.
Perché il Brasile di Ancelotti ha deluso?
Il Brasile ha mostrato un calcio difensivo e individualista, con i giocatori offensivi isolati e un centrocampo incapace di reggere il pressing avversario, riflettendo una mentalità da classe dirigente pigra piuttosto che da collettivo combattente.
Chi ha sorpreso nel Marocco di Ouahbi?
Il Marocco ha sorpreso con un calcio offensivo, collettivo e giovanile, lontanissimo dalla difesa di quattro anni fa. Ayyoub Bouaddi, 18 anni, e Ismael Saibari sono stati i leader di questa rivolta tattica.
Come è finita la partita Brasile-Marocco?
La partita si è conclusa sul punteggio di 1-1, con un gol di Vinicius Jr per il Brasile e uno di Ismael Saibari per il Marocco. Alisson ha evitato la sconfitta del Brasile con una parata decisiva al 99esimo minuto.