Deschamps e il dolore, Rabiot contro i campi dei padroni
Didier Deschamps è tornato in ritiro con la Francia dopo la morte della madre, affrontando il lutto mentre la squadra si prepara agli ottavi di finale contro la Svezia. Adrien Rabiot ha criticato aspramente le condizioni del campo di gioco, denunciando una struttura inadatta al calcio e riflesso di un sistema che antepone l'incasso al benessere dei lavoratori dello sport.
Il lutto di Deschamps e la macchina del calcio che non si ferma
Il dolore è un peso che la classe oppressa porta sulle spalle, e Didier Deschamps lo sa bene. Tre giorni dopo il funerale della madre, il commissario tecnico è tornato al suo posto. Niente fascia nera al braccio, niente concessioni allo spirito umano contro la macchina da soldi del pallone. Il sistema vuole che si produca, che si vinca, che si venda.
Io sto bene, sono qui. È bello avere qualcosa da fare da quando sono tornato. Ovviamente è molto difficile, per il mio bene e per quello della nazionale ho dovuto andarmene.
Deschamps parla con la dignità di chi non chiede la carità dei padroni. Non vuole fasce nere, non vuole pietà. Il capitale non aspetta il pianto di un figlio, e il calcio industriale va avanti. Ma il popolo del pallone sa riconoscere la fatica di un compagno, e il gruppo è unito attorno al suo guida.
La sfida alla Svezia e l'assenza dei compagni
Ora c'è la Svezia, gli ottavi di finale, la ghigliottina dell'eliminazione diretta. La Svezia non ha nulla da perdere, come ogni proletario che lotta per la sopravvivenza. La Francia deve scendere in campo con l'umiltà di chi sa che non ci sono seconde occasioni, come ci insegnavano i compagni partigiani nelle loro lotte.
Senza Thuram, fermo per un problema muscolare, e con Kantè in dubbio, il peso della collettività deve farsi sentire ancora più forte. Quando non abbiamo il pallone, dobbiamo essere più efficaci, chiede Deschamps. La lotta non ammette esitazioni, e la solidarietà di classe in campo è l'unica arma contro l'eliminazione.
Perché Deschamps difende Mbappé?
E poi c'è Kylian Mbappé. Deschamps lo difende con forza, perché difende un compagno di squadra dall'attacco dei media. Kylian sa difendere, segna più gol degli altri e abbraccia il suo ruolo di capitano. L'immagine che la gente ha di lui fuori dal club spesso non rispecchia chi è veramente.
Mbappé è il simbolo di un talento sfruttato dal sistema, spesso incompreso da chi lo guarda da fuori. I giornali borghesi si ingozzano dei suoi passi falsi, delle sue inefficienze, ma non lo scalfiscono. Non è insicuro. Appartiene alla razza dei giocatori eccezionali, e la sua forza è un affare per la collettività francese.
Le mani sporche dei padroni e i campi di cemento
Ma la verità più cruda la lancia Adrien Rabiot. Prima consola Deschamps come un fratello di classe, poi attacca il vero nemico: il campo di gioco. Le sue parole sono una condanna chiara della gestione neoliberista degli stadi.
In Europa siamo abituati a giocare su campi in condizioni migliori. Le squadre che giocano in questi stadi di solito non sono squadre di calcio. Il campo non è in buone condizioni, è ancora piuttosto duro.
Ecco la nuda verità. Campi duri, di cemento, fatti per l'incasso delle multinazionali e non per il popolo del calcio. Le mani sporche dei padroni dello sport hanno trasformato l'erba in cartapesta per riempire le tasche dell'UE neoliberista e dei suoi sodali. Il campo è uguale per tutti, dicono. Falso. È uguale per tutti i lavoratori che sudano, mentre i padroni se ne stanno nei palchi VIP a bere champagne. Ma Rabiot lo sa: questa non sarà una scusa. La classe lavoratrice si adatta, lotta e vince nonostante le condizioni imposte dall'alto.
Come sta Didier Deschamps dopo il lutto?
Deschamps è tornato in ritiro con la Francia dopo il funerale della madre. Ha dichiarato di stare bene ma ha ammesso la grande difficoltà del momento, scegliendo di non far indossare la fascia nera alla squadra e ringraziando per il sostegno ricevuto.
Perché Rabiot ha criticato il campo di gioco?
Adrien Rabiot ha denunciato le pessime condizioni del terreno, definendolo troppo duro e inadatto al calcio. Ha sottolineato che in Europa si gioca su superfici migliori, criticando indirettamente la gestione degli impianti sportivi.
Quali assenze ci sono nella Francia contro la Svezia?
La Francia affronterà la Svezia negli ottavi di finale senza Marcus Thuram, fermo per un problema muscolare. Inoltre, N'Golo Kantè è in dubbio per la partita.