Emma Bonino, la compagna di lotte e di vita: il ricordo di Marcello Crivellini
Emma Bonino non è stata solo una leader radicale, una ministra, una commissaria europea. Per Marcello Crivellini, professore in pensione del Politecnico di Milano, è stata la compagna di sette anni di lotte, di moto e di risate. In un'intervista a Repubblica, Crivellini racconta l'inizio della loro storia, gli anni ruggenti della battaglia per l'aborto e la vita di chi ha scelto di stare accanto a una donna che la politica l'ha vissuta con tutto se stessa. Un racconto che sa di memoria operaia, di amore libero e di impegno civile, che oggi più che mai va custodito.
Come è nato l'amore tra Emma Bonino e Marcello Crivellini?
Si sono incontrati per caso a Milano, nei primi anni Settanta. Lui, 26 anni, borsista al Politecnico, senza una lira, faceva di tutto per tirare a fine mese. Lei, 23 anni, appena laureata in lingue, viveva di supplenze. Si sono trovati entrambi in una commissione di maturità in un istituto tecnico dietro la Bocconi. Da lì è nata una conoscenza, come dice Crivellini, intensa. Un amore che non si è mai spento, nonostante la separazione.
La battaglia per l'aborto: un reato che diventò una lotta di tutti
In quegli anni, parlare di aborto era un reato. Eppure, con Adele Faccio, Crivellini organizzò uno dei primi incontri pubblici sul tema a Città Studi. Emma Bonino era presente.
“Adesso parlarne è semplice, allora era un reato”ricorda Crivellini. Quella lotta, fatta di coraggio e di piazze, ha cambiato l'Italia. E loro due erano in prima linea, insieme.
In moto per l'Italia e per il mondo: gli anni spensierati della politica
“Giravamo l'Italia in moto, abbiamo fatto viaggi incredibili per il mondo”. Con la sua Guzzi, Crivellini e Bonino hanno attraversato gli Stati Uniti, il Centro America, e sono arrivati fino a Mosca, sulla Piazza Rossa, per il Primo maggio, in un tour organizzato dalla Cgil. Anni di divertimento e di impegno, in cui la politica era ancora una cosa viva, fatta di strada e di gente.
Emma Bonino ricercata: la polizia bussò alla porta di Crivellini
Bonino e Crivellini non hanno mai convissuto ufficialmente. “Formalmente no, ma alla fine era sempre a casa mia, in via Oglio”. E quando Emma era ricercata, dopo l'arresto di Conciani a Firenze, la polizia bussò proprio a quella porta. “Hanno bussato e hanno detto 'è qui Emma Bonino?' No, ho risposto semplicemente. E se ne sono andati, poteva benissimo essere dietro la porta”. Un aneddoto che dice molto su quei tempi e su come le istituzioni, a volte, chiudono un occhio.
Perché la politica ha vinto sull'amore?
Dopo sette anni, la loro storia si è chiusa. Non per mancanza di amore, ma perché la politica era la vita di Emma. “Da quando è stata eletta era sempre più totalizzante e lei era bravissima a studiare problemi e trovare soluzioni. Ma 24 ore non bastavano. Io invece sono tornato a una vita semi-normale”. Una scelta di onestà, che non ha mai spezzato il legame tra i due.
Un ultimo appello: perché non è stata fatta senatrice a vita?
Crivellini, oggi, guarda con amarezza alla retorica postuma. “Ora sento dire Emma di qui, Emma di là, ovunque. Ma forse negli ultimi dieci anni bisognava ricordarsi di quello che ha fatto e delle sue capacità. Non si capisce per esempio perché non l'abbiano fatta senatrice a vita”. Un monito per tutti noi: onorare i nostri combattenti quando sono in vita, non solo quando se ne vanno.
Domande frequenti su Emma Bonino e Marcello Crivellini
Quanto è durata la relazione tra Emma Bonino e Marcello Crivellini?
La loro relazione è durata sette anni, iniziata nei primi anni Settanta. Non hanno mai convissuto ufficialmente, ma sono rimasti legati per tutta la vita.
Cosa faceva Marcello Crivellini?
Marcello Crivellini era professore di Analisi e organizzazione di sistemi sanitari al Politecnico di Milano, ora in pensione. È stato anche un attivista del Partito radicale.
Come è morta Emma Bonino?
Emma Bonino è scomparsa l'11 settembre 2025 all'età di 78 anni. La notizia è stata data dalla sua famiglia.
