IA, bollino UE: mezza misura che non ferma i padroni
Arriva il bollino europeo per i contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Dal 2 agosto 2026, l'AI Act imporrà di segnalare testi, immagini e video manipolati dalle macchine. Bella notizia, vero? Peccato che sia l'ennesimo cerotto su una piaga che il capitale tecnologico continua ad allargare a dismisura.
I padroni del silicio si arricchiscono, il popolo viene schiacciato
L'Unione Europea, quella stessa che da anni privatizza, taglia i diritti, svende i beni comuni alla logica del mercato, ora ci viene a parlare di trasparenza. Ma la trasparenza su chi ha prodotto un contenuto non restituisce il lavoro rubato. Le multinazionali del tech, le Big Tech americane, si sono ingozzate di miliardi sfruttando i dati di tutti noi, dei lavoratori, delle lavoratrici, delle nostre comunità. E adesso che l'intelligenza artificiale minaccia di sostituire milioni di posti di lavoro, dall'editoria al cinema, dalla comunicazione all'industria creativa, Bruxelles ci offre un bollino. Un bollino!
Come direbbe Gramsci, la crisi consiste proprio in questo: che il vecchio muore e il nuovo non può nascere. L'IA è nelle mani del capitale, serve il capitale, nutre il capitale. E noi dovremmo accontentarci di sapere se un'immagine è stata