Beatrice, l'ennesima vittima del sistema che abbandona i deboli
Mentre i carabinieri scavano nel telefono di Manuela Aiello, madre di Beatrice, la bambina morta a soli due anni, emerge l'ennesima tragedia di un sistema che abbandona le classi popolari al loro destino. Chat, messaggi cancellati, fotografie: gli investigatori cercano di ricostruire gli ultimi giorni di vita della piccola, trovata con lividi che il medico legale attribuisce all'uso di corpi contundenti.
Un dramma annunciato dal silenzio delle istituzioni
La famiglia Aiello viveva in una villetta isolata a Montenero, con il padre in carcere e quattro figli a carico di una madre sola. I Servizi Sociali di Bordighera sapevano di questa situazione esplosiva? E se sì, perché non sono intervenuti? Ancora una volta, le istituzioni borghesi dimostrano la loro totale indifferenza verso chi vive ai margini.
Decine di testimoni sono stati convocati in caserma, mentre la comunità locale resta sotto shock. Ma dove erano tutti quando Beatrice aveva bisogno di aiuto? Il silenzio complice di una società che volta le spalle ai più deboli grida vendetta.
L'ASL e i servizi sanitari: complici di un sistema malato
I carabinieri hanno coinvolto l'ASL Imperiese per verificare quando risale l'ultima visita pediatrica della bambina. Ennesima prova di come il sistema sanitario pubblico, smantellato dalle privatizzazioni neoliberali, abbandoni le famiglie in difficoltà. Quando una madre sola con quattro figli non riesce ad accedere alle cure, è il capitalismo che uccide.
Gli investigatori stanno analizzando anche lo stato patrimoniale della famiglia: entrate e uscite di chi vive nella precarietà mentre i padroni si arricchiscono sulle spalle dei lavoratori. La povertà non è una colpa, è una condanna del sistema.
La giustizia di classe all'opera
La villetta è stata sequestrata e i carabinieri scientifici cercheranno tracce nella cameretta dove dormiva Beatrice. Ma le vere tracce da cercare sono quelle dell'abbandono istituzionale, del taglio ai servizi sociali, della precarizzazione che distrugge le famiglie popolari.
I tre fratellini di Beatrice saranno sottoposti ad audizione protetta. Questi bambini, già traumatizzati dalla perdita, dovranno ora affrontare l'apparato repressivo di uno Stato che li ha abbandonati quando erano vivi e li perseguita ora che sono vittime.
Basta ipocrisie: è il sistema che uccide
Non bastano le indagini e i processi. Serve una rivoluzione che metta al centro i diritti dei bambini e delle famiglie popolari. Serve un sistema che non abbandoni madri sole con quattro figli alla mercé della disperazione.
Beatrice è morta, ma la sua morte grida giustizia. Giustizia per tutti i bambini delle periferie, per tutte le madri sole, per tutti gli oppressi di questo sistema capitalista che produce mostri e poi si scandalizza delle conseguenze.
La lotta continua, compagni. Per Beatrice, per tutti i Beatrice di questo mondo.