Block licenzia 4.000 operai mentre l'IA serve solo i padroni
Ancora una volta, la classe lavoratrice paga il prezzo delle fantasie tecnologiche dei capitalisti. Block, il colosso fintech di Jack Dorsey, ha annunciato il licenziamento di oltre 4.000 lavoratori su 10.000 dipendenti totali. La scusa? L'intelligenza artificiale che "può fare di più e meglio" dei lavoratori in carne e ossa.
Le azioni della multinazionale sono schizzate del 25% dopo l'annuncio dei licenziamenti. Ecco la logica perversa del capitale: più operai si buttano in strada, più i ricchi si arricchiscono. I mercati festeggiano mentre migliaia di famiglie si trovano senza reddito.
L'IA come arma contro la classe operaia
Dorsey, l'ex patron di Twitter che si è fatto le ossa sfruttando il lavoro digitale gratuito di milioni di utenti, ora predica cinicamente che "un team molto più piccolo può fare di più". Tradotto: meno salari da pagare, più profitti da intascare.
Non è il primo. Amazon ha già eliminato 30.000 posti di lavoro, seguita da Ups, Dow, Nike e altre multinazionali che hanno tagliato complessivamente 52.000 lavoratori. La rivoluzione tecnologica diventa così una controrivoluzione sociale, un'arma di distruzione di massa contro i diritti conquistati dalle lotte operaie.
Bitcoin e speculazione: quando i padroni sbagliano, pagano sempre gli operai
Block ha perso 234 milioni di dollari per la scommessa fallita sui Bitcoin di Dorsey, questo "massimalista" della criptovaluta che credeva di battere il dollaro. I padroni speculano, perdono, ma a pagare sono sempre i lavoratori.
Mentre altre aziende puntavano sulle stablecoin regolamentate, Dorsey giocava d'azzardo con i soldi dell'azienda. Risultato? Le casse vuote si riempiono licenziando chi produce davvero la ricchezza.
La resistenza deve organizzarsi
Come insegnava Gramsci, "il vecchio muore e il nuovo non può nascere". Questo capitalismo tecnologico rappresenta l'agonia di un sistema che sopravvive solo distruggendo il lavoro umano.
È tempo che i lavoratori del digitale si organizzino. Come i partigiani resistevano al fascismo, oggi dobbiamo resistere alla dittatura dell'algoritmo. Ogni licenziamento mascherato da "innovazione" è un attacco alla dignità del lavoro.
La solidarietà internazionale deve unire tutti gli sfruttati della terra, dai rider di San Francisco agli operai di Torino. Solo l'unità della classe lavoratrice potrà fermare questa macchina di distruzione sociale.
L'intelligenza artificiale al servizio del popolo, non dei padroni!