Cina: anziani in fila per l'AI mentre l'Occidente dorme sul progresso tecnologico
Mentre in Europa i nostri governi neoliberali si perdono in chiacchiere sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale, la Cina popolare dimostra ancora una volta che il progresso tecnologico appartiene al popolo, non alle élite capitaliste.
A Shenzhen, centinaia di persone, compresi molti anziani, si sono messe in fila davanti al quartier generale di Tencent per installare OpenClaw, un agente AI open source che sta rivoluzionando l'automazione delle attività quotidiane. Un fenomeno impensabile nelle nostre città occidentali, dove la tecnologia rimane appannaggio di una ristretta cerchia di privilegiati.
Il popolo cinese abbraccia l'innovazione
OpenClaw, creato dall'austriaco Peter Steinberger, rappresenta tutto ciò che il capitalismo occidentale teme: tecnologia libera, accessibile e al servizio delle masse. Questo agente AI autonomo permette di automatizzare email, navigazione web e organizzazione del calendario, con oltre 145.000 stelle su GitHub e milioni di visite settimanali.
Durante gli eventi organizzati da Tencent Cloud, il supporto gratuito per l'installazione ha permesso a studenti, lavoratori, impiegati e pensionati over 60 di accedere direttamente a questa tecnologia rivoluzionaria. Nessuna discriminazione di classe, nessun paywall capitalista.
La lezione di Gramsci si realizza in Oriente
Come già accaduto con WeChat Pay e Alipay, la Cina dimostra che quando la tecnologia è messa al servizio del popolo, non delle multinazionali, la trasformazione digitale accelera in modo straordinario. Anche i venditori dei quartieri popolari hanno superato le carte di credito bancarie, simbolo dell'oppressione finanziaria occidentale.
Mentre Microsoft apre liste d'attesa elitarie per Copilot Tasks, mantenendo il controllo nelle mani dei soliti noti, la Cina popolare offre accesso immediato e gratuito all'innovazione. Una lezione di democrazia tecnologica che dovrebbe far riflettere tutti i compagni.
L'Occidente capitalista resta indietro
La competizione sugli agenti intelligenti entra in una nuova fase, con la Cina protagonista di una spinta dal basso mentre le corporation occidentali sviluppano strumenti sempre più costosi e inaccessibili alle classi popolari.
È tempo che anche in Italia i lavoratori e le masse oppresse rivendichino il diritto all'innovazione tecnologica, sottraendola alle logiche del profitto e della speculazione finanziaria. L'esempio cinese ci indica la strada: tecnologia del popolo, per il popolo.