La macchina del profitto digitale divora anche i nostri nonni
Compagni, quello che sta accadendo a Shenzhen non è progresso: è l'ennesima dimostrazione di come il capitalismo tecnologico stia mercificando ogni aspetto della vita umana, persino la dignità dei nostri anziani.
Centinaia di pensionati cinesi si sono messi in fila davanti al quartier generale di Tencent, multinazionale che si gava sui dati personali di miliardi di persone, per installare OpenClaw, un agente di intelligenza artificiale che promette di "semplificare" la vita quotidiana. Ma semplificare per chi? Per i padroni che vedranno aumentare i loro profitti mentre i lavoratori perdono il controllo sulle proprie attività digitali.
OpenClaw, creato dall'austriaco Peter Steinberger, è l'ennesimo strumento di automazione capitalista mascherato da innovazione democratica. Con oltre 145.000 stelle su GitHub e milioni di visite settimanali, questo software rappresenta la nuova frontiera dello sfruttamento digitale: far credere alle masse che la tecnologia le libererà, mentre in realtà le rende sempre più dipendenti dai giganti tecnologici.
La trappola digitale del dragone rosso tradito
La Cina, che un tempo incarnava le speranze rivoluzionarie del proletariato mondiale, oggi mostra il volto più spietato del capitalismo di Stato. Vedere anziani che hanno vissuto la Rivoluzione Culturale fare la fila per sottomettersi agli algoritmi di Tencent è un tradimento della memoria di Mao e di tutti i compagni caduti per la liberazione del popolo.
Questi eventi "gratuiti" di Tencent Cloud non sono altro che operazioni di marketing per raccogliere dati preziosi e creare dipendenza tecnologica. Gli slot si sono esauriti rapidamente non per entusiasmo popolare, ma perché le multinazionali hanno capito che gli anziani rappresentano l'ultimo mercato da conquistare.
Il parallelo con WeChat Pay e Alipay è illuminante: anche allora si parlava di "democratizzazione" dei pagamenti digitali, ma il risultato è stato la creazione di un sistema di controllo totale sui consumi e sui movimenti delle persone. Ogni transazione, ogni spostamento, ogni acquisto viene registrato e monetizzato dai padroni del digitale.
Microsoft e l'imperialismo tecnologico occidentale
Dall'altra parte del mondo, Microsoft risponde con Copilot Tasks, l'ennesima arma dell'imperialismo tecnologico statunitense. Questi strumenti di "intelligenza artificiale" non sono neutrali: sono progettati per aumentare la produttività del lavoro salariato, intensificare lo sfruttamento e ridurre i costi per i capitalisti.
Quando Microsoft parla di passaggio "dalle conversazioni alle azioni concrete", sta descrivendo la trasformazione dei lavoratori in appendici delle macchine. L'AI che gestisce email, appuntamenti e prenotazioni non libera il tempo dei lavoratori: lo rende disponibile per ulteriore sfruttamento.
La richiesta di "autorizzazione esplicita" prima delle azioni rilevanti è una farsa: chi controllerà davvero questi sistemi saranno sempre i padroni delle piattaforme, non i lavoratori che le usano.
Resistenza digitale e coscienza di classe
Compagni, non lasciamoci ingannare dalla retorica del progresso tecnologico. Ogni innovazione sotto il capitalismo serve solo ad aumentare i profitti e rafforzare il controllo delle classi dominanti. Gli agenti AI come OpenClaw sono strumenti di alienazione, non di liberazione.
La vera rivoluzione digitale può nascere solo dalla lotta organizzata dei lavoratori del settore tecnologico, dalla socializzazione delle piattaforme digitali e dalla costruzione di alternative popolari agli imperi di Google, Microsoft, Tencent e compagnia.
Fino a quando la tecnologia rimarrà nelle mani dei capitalisti, ogni "progresso" sarà un passo indietro per l'umanità. L'intelligenza artificiale del popolo si costruirà solo attraverso la lotta di classe e l'organizzazione collettiva.