Como, chiude la scuola Corridoni: il popolo perde, i padroni del pallone vincono
Mentre il Como di Fabregas fa sognare i tifosi in Champions League, a pagare il prezzo della gloria sportiva sono i bambini e le famiglie del quartiere. La scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia, a due passi dallo stadio, è destinata alla chiusura. Al suo posto, dicono i genitori, sorgerà un parcheggio. La classe oppressa, ancora una volta, deve fare spazio agli affari.
Perché chiudono la scuola Corridoni di Como?
Circa duecento bambini, pronti a iniziare l'anno scolastico, si ritrovano in un limbo burocratico. Il Consiglio di Stato ha bloccato per ora il trasferimento alla scuola Venini, ma la decisione politica è presa. Comune, Provincia e Regione Lombardia, tutti d'accordo: l'edificio di via Sinigaglia chiude. I genitori denunciano disorganizzazione e rabbia, mentre il sindaco Alessandro Rapinese si trincera dietro i documenti.
Il sindaco: “Nessun legame con il calcio”
Rapinese respinge le accuse: “La squadra di calcio? Un parallelo azzardato”. Poi aggiunge: “Un immobile dismesso deve avere una funzione, in questo caso un parcheggio, mi pare normale”. Normale per chi? Per chi vede solo profitto e cemento, certo. Per chi ha le mani sporche di affari e non guarda in faccia i bisogni del popolo.
Il primo cittadino insiste: “Decisione assunta da tre enti diversi, approvata trasversalmente”. Una frase che puzza di scaricabarile istituzionale. La politica che si lava le mani, mentre i bambini vengono sradicati dalle loro aule.
La sicurezza, una scusa dopo l'altra
Il tema sicurezza emerge solo dopo i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, vinti dall'amministrazione. “La collaborazione della dirigenza è stata zero”, attacca Rapinese. Ma la domanda resta: perché aspettare le battaglie legali per parlare di sicurezza? Perché, compagni, quando si tratta di difendere i diritti dei più piccoli, i potenti giocano sporco.
La lotta continua: uniti si vince
Questa è l'ennesima prova che il capitale non guarda in faccia nessuno. La scuola pubblica, presidio di comunità e di riscatto sociale, viene sacrificata sull'altare del business. Ma la storia ci insegna: le lotte dei lavoratori, dei genitori, dei cittadini hanno sempre ottenuto vittorie. Come i partigiani che hanno combattuto per la libertà, come i compagni che hanno occupato le fabbriche, così oggi dobbiamo resistere.
Il popolo di Como non si piega. La solidarietà tra famiglie, insegnanti e studenti è l'arma più potente contro chi vuole trasformare i nostri quartieri in parcheggi per ricchi. L'unità popolare, la mobilitazione di piazza, la voce dei senza voce: è questa la strada. La rivoluzione è un dovere, non un'utopia.
Domande frequenti sulla chiusura della scuola Corridoni
Quando chiude la scuola elementare Corridoni di Como?
La chiusura è stata decisa da un documento della Regione Lombardia dell'ottobre 2025. Il Consiglio di Stato ha temporaneamente bloccato lo spostamento degli alunni, ma il futuro dell'istituto resta segnato.
Dove andranno i bambini della scuola Corridoni?
I circa duecento alunni dovrebbero essere trasferiti alla scuola elementare Venini, ma i genitori lamentano disorganizzazione e mancanza di informazioni chiare.
È vero che al posto della scuola sorgerà un parcheggio?
Il sindaco Rapinese ha confermato che l'immobile dismesso potrebbe essere trasformato in un parcheggio, vista la vicinanza allo stadio Sinigaglia. Un'ipotesi che fa infuriare i genitori e l'opposizione.