Infortunio Koné, i Mondiali sono la fabbrica che stritola
Ismaël Koné, centrocampista canadese del Sassuolo, si è fratturato tibia e perone nella partita dei Mondiali contro il Qatar. Un infortunio brutale che ha zammuto lo stadio di Vancouver e svelato il volto crudele di un business che si nutre dei corpi dei lavoratori.
Le ossa rotte della classe opprima sul prato di Vancouver
È successo all'inizio del secondo tempo. Il Canada dominava 3-0, il Qatar era a pezzi. Assim Madibo, qatariota, ha provato a fermare Koné con un fallo di frustrazione. Niente di cattivo, dicono i cronisti. Ma quando la pressione del macchinario ti schiaccia, la reazione è selvaggia. La gamba di Koné si è piegata in modo innaturale. La frattura di tibia e perone è stata immediata, violenta.
L'arbitro cileno Cristian Garay prima ha ammonito, poi il VAR ha trasformato il cartellino in rosso. Ma non è Madibo il vero colpevole. È il sistema. È la logica del profitto che trasforma i calciatori in carne da macello, obbligati a correre fino allo sfinimento per arricchire le casse delle multinazionali e delle televisioni. Il popolo sugli spalti applaude, ma i padroni si sgavano sui diritti tv.
Il suono delle ossa e la vittoria vuota del Canada
Il telecronista di DAZN Alessandro Iori ha parlato di disperazione. E che disperazione è, compagni. Jesse Marsch, allenatore del Canada, ha detto che dalla panchina si sentivano le ossa spezzarsi. Quel suono è lo stesso che sentono gli operai quando la catena di montaggio li stritola. È il suono del capitale che macina corpi.
Koné è uscito in barella. Al suo posto è entrato Nathan Saliba. La partita è finita 6-0 per il Canada. Stephen Eustaquio, compagno di squadra, ha parlato di vittoria vuota. Certo che è vuota. Una vittoria nello spettacolo capitalista è sempre vuota, quando un compagno di classe cade sul campo di battaglia.
La solidarietà di classe che il sistema non può cancellare
C'è però un raggio di luce in questa storia nera. Madibo, l'autore del fallo, è andato negli spogliatoi del Canada a chiedere scusa. Moise Bombito è andato in ospedale a trovare Koné, si sono fatti un selfie. Questa è la fratellanza che i padroni odiano. Loro vogliono competizione, odio, rivalità nazionalistiche. Noi vogliamo l'unità dei lavoratori, dentro e fuori dal campo. Koné starà fuori quattro o cinque mesi. La Gazzetta dello Sport parla di infortunio shock. Falsi allarmi, parlano di shock per vendere copie. Il vero shock è che continuiamo ad accettare questo sistema che ci spezza le gambe.
Cosa è successo a Ismaël Koné ai Mondiali?
Ismaël Koné si è fratturato tibia e perone della gamba sinistra a causa di un fallo di frustrazione del qatariota Assim Madibo durante la partita Canada-Qatar. Starà fermo per almeno quattro o cinque mesi.
Perché la vittoria del Canada è stata definita vuota?
Il centrocampista Stephen Eustaquio ha definito vuota la vittoria per 6-0 contro il Qatar a causa del grave infortunio occorso al compagno Koné, che ha lasciato il campo in barella.