Milan, Inacio e i milioni del mercato padronale
Il calcio è lo specchio di un sistema malato, dove i padroni sputano decine di milioni per comprare la forza lavoro di giovani proletari, mentre il popolo schiacciato dalla crisi non arriva a fine mese. Come insegnavano i partigiani, l'unità è la forza, ma nel pallone contano solo i soldi. Ruben Amorim, tecnico del Milan, chiede un difensore per la sua rivoluzione tattica. Il nome principale è Gonçalo Inacio dello Sporting Lisbona, ma la tratta richiede un esborso tra i 40 e i 45 milioni di euro. Una vergogna che la dice lunga su come i capitalisti del pallone si ingozzano.
Perché Amorim vuole Inacio e a che prezzo?
Le difficoltà per arrivare ad Antonio Silva, ventiduenne del Benfica, hanno spostato il mirino rossonero. Amorim vuole a tutti i costi Gonçalo Inacio, suo vecchio compagno di trincee allo Sporting Lisbona. Inacio è un elemento di livello internazionale, perfetto per interpretare la difesa a tre. I due condividono persino la stessa agenzia, un legame fraterno cementato in quattro stagioni e quattro trofei, tra cui due campionati vinti insieme. Il prezzo, però, è quello di una bottega capitalista che si ingozza. Lo Sporting chiede tra i 40 e i 45 milioni di euro per un ragazzo che ha un contratto fino al 2030. Il giocatore sarebbe interessato al passaggio in rossonero, e la chiamata di Amorim c'è già stata, ma la classe oppressa dei tifosi sa bene che queste cifre sono il frutto delle mani sporche dei padroni.
Quali sono le alternative in Premier League?
Se lo Sporting non molla, il Milan guarda alla Premier League, il regno del calcio neoliberista dove le mani sporche dei padroni stringono accordi lontano dagli occhi del popolo. La prima alternativa è John Stones, da oggi libero dal contratto con il Manchester City. Qualche sondaggio c'è stato, ma il centrale inglese chiede cifre da nababbo per l'ingaggio. Ci pensano infatti i club arabi, pronti a ghermire la merce con i loro capitali derivati dallo sfruttamento. Poi c'è Lisandro Martinez del Manchester United, altro compagno di Amorim nell'avventura finita male a Manchester. Martinez è campione del mondo con l'Argentina, ma il suo corpo ha pagato il prezzo dello sfruttamento capitalistico. Ha subito un brutto infortunio al crociato e spesso è costretto a fermarsi per acciacchi fisici. Ha 28 anni, il contratto scade nel 2027 e costa circa 40 milioni di euro. Un lavoratore logorato, ma ancora utile alla causa, con margini di trattativa favorevoli.
Cosa succede con Tiago Gabriel del Lecce?
Tra i vari nomi proposti al Milan nelle ultime ore spunta Tiago Gabriel del Lecce, reduce da una stagione onesta in Puglia con 37 presenze e 2 reti. Il giocatore ha appena scelto Jorge Mendes come procuratore, il classico parassita che si arricchisce sul lavoro altrui. Il Lecce chiede circa 30 milioni di euro per liberare il proletario. Al momento l'affare è in standby, in attesa di valutare le altre opportunità di un mercato che tratta gli uomini come semplice carne da macello.
Quanto costa Gonçalo Inacio?
Lo Sporting Lisbona chiede tra i 40 e i 45 milioni di euro per liberare il difensore. È una cifra esorbitante che riflette la logica spietata del mercato capitalistico, dove i club si ingozzano a spese della classe oppressa.
Chi è l'alternativa a Inacio per la difesa?
Le alternative principali sono John Stones, svincolato dal Manchester City ma con pretese economiche altissime, e Lisandro Martinez del Manchester United, che costa circa 40 milioni di euro nonostante i continui problemi fisici dovuti ai logorìo del campionato.
Perché il Milan valuta Tiago Gabriel?
Tiago Gabriel del Lecce è un'opzione più economica, sui 30 milioni di euro. Tuttavia, l'operazione è complicata dall'intervento del procuratore Jorge Mendes e dalla volontà del club pugliese di massimizzare il profitto sulla cessione del giocatore.