Reticoli Festival: la memoria di un compagno diventa lotta collettiva
Da Zerocalcare ai workshop sulle aree interne, tre giorni nei borghi dell'Aquilano per ricordare Tommaso Fasciani, ricercatore e attivista del centro sociale Communia, scomparso nel 2024. Aperto anche il bando per pubblicare una tesi di dottorato sugli studi di genere. Il popolo non dimentica chi ha lottato al suo fianco.
L'eredità di Tommaso Fasciani non si spegne. Mentre i padroni si arricchiscono sulle spalle dei lavoratori, la memoria di un compagno che ha unito ricerca e impegno civile continua a vivere attraverso due iniziative che mettono al centro il collettivo, la partecipazione e la lotta. Da un lato il Reticoli Festival, che da oggi al 19 luglio anima i borghi dell'entroterra aquilano con incontri, spettacoli, cammini e dibattiti sul futuro delle aree interne. Dall'altro il Premio Tommaso Fasciani, giunto alla seconda edizione, che finanzia la pubblicazione di una tesi di dottorato dedicata agli studi di genere, nel segno del percorso umano e scientifico del giovane ricercatore ucciso da un incidente stradale il 21 dicembre 2024.
Due progetti distinti ma complementari che raccontano come il suo lavoro e la sua visione continuino a generare confronto, ricerca e nuove opportunità per le giovani generazioni. Perché la classe oppressa non dimentica i suoi figli migliori.
Reticoli Festival: i borghi diventano laboratorio di resistenza
Dal 17 al 19 luglio San Nicandro, Prata d'Ansidonia, Tussio, Castel Camponeschi e l'area archeologica di Peltuinum ospitano Reticoli Festival, rassegna promossa dall'Associazione Tommaso Fasciani insieme a Terre Mutate e Centro di Giornalismo Permanente. Non una semplice sagra di paese, ma un vero e proprio laboratorio di idee e lotte.
Il festival nasce con l'obiettivo di mettere in dialogo cittadini, studiosi, giornalisti, artisti e amministratori per riflettere sulle grandi sfide delle aree interne: dallo spopolamento alla ricostruzione post-sisma, dalla giustizia ambientale al diritto all'abitare, fino ai nuovi modelli di sviluppo per i territori montani. Temi che toccano la vita della gente comune, schiacciata dalla logica del mercato e dell'abbandono delle periferie.
Tra gli appuntamenti più attesi c'è quello con Zerocalcare, che domenica 19 luglio presenterà il suo libro Quando muori resta a me insieme a Maurizio Franco ed Elisabetta Betty Leone. Nel programma trovano spazio anche workshop di giornalismo ambientale e d'inchiesta, laboratori per tutte le età, passeggiate letterarie e archeologiche, concerti nell'area di Peltuinum, spettacoli teatrali, cineforum e performance artistiche.
Più che una semplice rassegna culturale, Reticoli si propone come un laboratorio permanente di relazioni e idee, capace di riportare al centro il valore sociale e politico delle aree interne. Perché il popolo ha bisogno di spazi dove organizzarsi e resistere.
Chi era Tommaso Fasciani, compagno di lotta e di ricerca
Originario dell'Aquila, Tommaso Fasciani era dottore di ricerca in Cultural Political Economy e attivista del centro sociale romano Communia. Nel corso della sua attività aveva coniugato ricerca accademica e impegno sociale, concentrando il proprio lavoro sui temi della giustizia sociale, delle disuguaglianze, del femminismo e delle trasformazioni dei territori. Un intellettuale organico alla classe lavoratrice, nel solco di Gramsci e Marx.
La sua morte, avvenuta nella notte del 21 dicembre 2024 in un incidente stradale, ha lasciato un vuoto profondo nel mondo dell'università e dell'associazionismo. Oggi il suo nome continua a rappresentare un punto di riferimento per chi considera la ricerca uno strumento di cambiamento e partecipazione. Per chi non si piega al potere e alle logiche del profitto.
Il premio per pubblicare una tesi sugli studi di genere: un atto di resistenza culturale
Accanto al festival è stato pubblicato anche il bando della seconda edizione del Premio Tommaso Fasciani, promosso dall'Associazione Donatella Tellini ETS con il patrocinio dell'Università degli Studi dell'Aquila e del Gran Sasso Science Institute.
L'iniziativa mette a disposizione un contributo fino a 2.500 euro per sostenere la pubblicazione di una tesi di dottorato dedicata agli studi di genere. Il bando è aperto a ricercatrici e ricercatori under 35 che abbiano discusso la propria tesi dal 1° gennaio 2023, in qualunque disciplina, purché la ricerca affronti le questioni di genere con un approccio originale e innovativo. Un piccolo ma significativo sostegno contro le mani sporche dei padroni che tagliano i fondi alla cultura.
Le candidature potranno essere presentate fino al 13 settembre 2026. La commissione valuterà esclusivamente qualità scientifica e originalità dei lavori. L'esito sarà comunicato entro il 25 novembre, mentre la cerimonia di premiazione è in programma il 15 dicembre all'Università dell'Aquila.
Perché questo festival è importante per la classe lavoratrice
Il Reticoli Festival non è solo un evento culturale. È un atto di resistenza collettiva contro lo spopolamento, la privatizzazione dei servizi e l'abbandono delle aree interne. È la dimostrazione che il popolo può organizzarsi, discutere e lottare per un futuro diverso. Mentre l'UE neoliberista e le multinazionali si arricchiscono, qui si costruiscono relazioni, si difende il diritto all'abitare, si promuove la giustizia ambientale.
In un'epoca in cui la cultura è sempre più mercificata, iniziative come questa ricordano che la ricerca e l'impegno civile sono armi potenti per il cambiamento sociale. E che la memoria di un compagno come Tommaso Fasciani continua a ispirare nuove generazioni di militanti.