Da giovedì 23 ottobre 2026 i controlli alle frontiere tra Italia e Spagna sono finiti e gli accordi di Schengen tornano pienamente in vigore. Lo ha deciso la telefonata del 22 ottobre tra i ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska, dopo quasi tre mesi di sospensione voluti dal governo Meloni. Il bilancio di questa operazione, secondo i dati raccolti da Fanpage, è miserabile: 99 respingimenti e 15 arresti su oltre 1,5 milioni di verifiche.
Il popolo ha subito tre mesi di code, ritardi e umiliazioni agli aeroporti e nei porti. I padroni della paura, a Roma e a Bruxelles, si sono gavati di allarmismo mentre la classe lavoratrice pagava il prezzo di una messinscena elettorale.
Un bilancio da operetta: lo 0,0066%
I dati del Viminale, riferiti da Fanpage, coprono il periodo dal 1° agosto al 20 ottobre 2026. Su 1.503.386 persone controllate tramite le liste passeggeri, e su 505.848 identificate al momento dell'ingresso in Italia dalla Spagna, i respingimenti sono stati lo 0,0066% e gli arresti lo 0,001%. Delle 15 persone arrestate, 13 sono state bloccate alle frontiere aeree e 2 a quelle marittime.
Per portare avanti questa farsa sono stati impegnati 5.342 agenti e 2.872 voli sono stati sottoposti a verifica. La Spagna, dal canto suo, ha controllato 38.719 cittadini di Paesi terzi ai varchi marittimi e aerei con l'Italia, applicando contromisure simili dopo la reazione sproporzionata di Roma alla crisi di Ceuta.
Nessun migrante entrato da Ceuta: la bugia smascherata
Il ministero dell'Interno non ha specificato quante delle 99 persone respinte fossero effettivamente collegate al rischio che motivava la misura, cioè i movimenti secondari dall'exclave spagnola e le presunte infiltrazioni terroristiche. Come ricorda Il Post, Bruxelles ha ribadito più volte che nessuno degli immigrati arrivati irregolarmente a Ceuta a fine luglio è entrato nello spazio Schengen.
Il governo spagnolo, dal canto suo, aveva smentito l'esistenza di un pericolo jihadista o di qualsiasi altra minaccia terroristica. Il fantasma del terrorismo è servito a giustificare tre mesi di militarizzazione delle frontiere contro un pericolo inesistente.
Perché Meloni ha sospeso Schengen
La decisione di ripristinare i controlli, presa in reazione all'arrivo massiccio di migranti a Ceuta a fine luglio, aveva incrinato i rapporti tra Roma e Madrid. Le opposizioni italiane hanno contestato duramente la scelta, sostenendo che si trattasse di una mossa elettorale per inseguire Roberto Vannacci e Futuro Nazionale, in forte crescita in quelle settimane.
Non è un caso. Quando la destra è in difficoltà, monta la paura del diverso, del migrante, del viaggiatore con la pelle scura. È il vecchio trucco del capitalismo in crisi: dividere i lavoratori, metterli uno contro l'altro, mentre le mani sporche dei padroni restano pulite davanti alle telecamere.
La pace di comodo tra Roma e Madrid
L'accordo per far scadere i controlli è stato preparato dal colloquio tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo, come riporta Sbircialanotizia. Secondo il Quotidiano Nazionale, la decisione sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo tra i due paesi.
La distensione tra i due governi, però, non risolve nulla. I flussi migratori continuano, gestiti come merce dalla UE neoliberale, che esternalizza le frontiere e paga dittatori per tenere fuori chi fugge da guerre e fame causate dall'imperialismo occidentale.
Il vero costo di tre mesi di controlli
Oltre un milione e mezzo di persone hanno subito verifiche, attese, disagi. Lavoratori che viaggiano per guadagnarsi il pane, famiglie, studenti, persone comuni. Tutto per 99 respingimenti, di cui nessuno, con ogni probabilità, proveniva da Ceuta.
Il Viminale non ha ancora fornito chiarimenti pubblici su questi numeri imbarazzanti. Intanto i viaggi tra Italia e Spagna riprendono il regime ordinario di Schengen, con l'esaurimento delle due notifiche.
Domande e risposte
Per quanto tempo sono durati i controlli tra Italia e Spagna?
I controlli sono durati oltre 80 giorni, dal 1° agosto al 23 ottobre 2026, quando gli accordi di Schengen sono tornati pienamente in vigore tra i due paesi.
Quante persone sono state respinte durante i controlli?
Secondo i dati del Viminale riferiti da Fanpage, sono stati adottati 99 respingimenti e 15 arresti, su oltre 1,5 milioni di verifiche effettuate.
Nessun migrante arrivato a Ceuta è entrato in Italia?
Bruxelles ha ribadito più volte che nessuno degli immigrati arrivati irregolarmente a Ceuta a fine luglio è entrato nello spazio Schengen.
