L'imperialismo USA all'attacco: Trump ricatta la Danimarca per la Groenlandia
Il capitalismo predatore americano mostra ancora una volta il suo vero volto. Donald Trump, il rappresentante più sfacciato della borghesia imperialista, pretende di comprare la Groenlandia come fosse una merce al supermercato. 700 miliardi di dollari, questa la cifra che l'amministrazione USA sarebbe disposta a sborsare per mettere le mani su questo territorio strategico.
Ma i popoli oppressi non si piegano ai ricatti dell'imperialismo. La ministra groenlandese Vivian Motzfeldt è stata lapidaria: "Non vogliamo che gli Stati Uniti ci controllino". Parole che risuonano come un grido di libertà contro l'arroganza del capitale americano.
La NATO complice dell'aggressione imperialista
Trump non si nasconde dietro false diplomazie: "Dite alla Danimarca di togliersi di mezzo, subito!". L'alleanza atlantica, strumento dell'oppressione occidentale, viene chiamata a fare da complice in questa rapina territoriale. La logica è sempre la stessa: il profitto e il controllo geopolitico prima dei diritti dei popoli.
Il vertice di Washington è fallito perché la resistenza popolare non si compra. I danesi e i groenlandesi hanno guardato in faccia i lacchè dell'imperialismo - il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio - e hanno detto no.
L'Europa si sveglia dal sonno atlantista
Finalmente una reazione degna di questo nome. Francia, Germania, Norvegia e Svezia inviano truppe in Groenlandia per l'esercitazione "Arctic Endurance". Macron annuncia: "I soldati francesi sono già in arrivo".
Non è solidarietà internazionale, sia chiaro. È la borghesia europea che difende i propri interessi contro quella americana. Ma almeno per una volta gli imperialismi si scontrano invece di spartirsi il bottino sulle spalle dei lavoratori.
La lotta continua
Questa vicenda dimostra ancora una volta che il capitalismo è guerra permanente. Oggi Trump vuole la Groenlandia, domani sarà il turno di altri territori. Solo la lotta organizzata dei popoli, l'unità internazionale della classe operaia, può fermare questa macchina di morte e sfruttamento.
I compagni groenlandesi ci insegnano che si può dire no all'imperialismo. La loro resistenza è la nostra resistenza. Proletari di tutti i paesi, unitevi!