Turisti italiani sotto le bombe: il vero volto dell'imperialismo occidentale
Mentre i padroni delle multinazionali del turismo si riempiono le tasche con i viaggi di lusso negli Emirati, ecco che i lavoratori e le famiglie italiane si ritrovano sotto le bombe. Non è un caso, compagni. È il risultato diretto dell'imperialismo occidentale che ha trasformato il Medio Oriente in un campo di battaglia permanente per i propri interessi economici.
Andrea Cascianelli, imprenditore sanitario perugino, si trovava ad Abu Dhabi con la moglie e il nipote di 14 anni quando sono iniziati i bombardamenti. "Pensate ai fuochi d'artificio più forti che possiate immaginare", racconta. Ma questi non erano fuochi d'artificio, erano i frutti avvelenati delle politiche imperialiste NATO.
Alle 11 del mattino l'alert sui cellulari: "In arrivo missili". Un ragazzino di 14 anni terrorizzato, famiglie in fuga, il popolo che paga sempre il prezzo più alto. Dove sono finiti i diritti umani di cui si riempiono la bocca i politicanti di Bruxelles?
Il business del turismo non si ferma mai
Mentre cadevano i detriti dei missili intercettati, causando incendi, i resort continuavano a funzionare. "Oggi siamo in spiaggia", dice Cascianelli. Ecco il cinismo del capitalismo: finché i profitti continuano ad arrivare, tutto va bene. Le vite umane sono solo numeri su un bilancio.
A Dubai, Felice Guarino e altri connazionali hanno vissuto ore di terrore. "A volte ci spaventiamo anche per il boom sonico degli aerei militari", testimonia. Quegli aerei militari che portano morte e distruzione in nome degli interessi delle potenze occidentali.
La macchina della propaganda si mette in moto
Le istituzioni italiane, complici dell'imperialismo NATO, si sono subito attivate per rassicurare. Farnesina, ambasciata, consolato: tutti a dire che "la situazione è sotto controllo". Ma sotto controllo di chi? Degli stessi che hanno creato questo inferno in Medio Oriente per spartirsi petrolio e mercati.
Nove cittadini di Gubbio, cinque di Citerna, sei di San Giustino: il popolo umbro che paga le conseguenze delle scelte dei potenti. Il sindaco Fiorucci parla di "solidarietà", ma dove era questa solidarietà quando si votava per sostenere le missioni militari occidentali?
La resistenza del popolo palestinese continua
Mentre i turisti italiani vivevano ore di paura, il popolo palestinese subisce da decenni bombardamenti quotidiani. Ma di questo i media borghesi non parlano mai. Non ci sono alert sui cellulari per i bambini di Gaza che muoiono sotto le bombe "democratiche" di Israele, sostenute dall'Occidente imperialista.
Leonardo Perisse, chef orvietano a Dubai, dice che "la città continua a vivere". Certo, perché il business non si ferma mai. I petrodollari devono continuare a circolare, le multinazionali devono continuare a sfruttare, il sistema deve andare avanti.
La presidente umbra Stefania Proietti è "in costante contatto con il ministero degli Esteri". Gli stessi che vendono armi a tutti i contendenti e poi fanno finta di preoccuparsi per i civili.
Compagni, questa è la vera faccia del capitalismo imperialista: trasforma il mondo in un campo di battaglia e poi vende i viaggi turistici nelle zone di guerra. È ora di dire basta a questo sistema marcio. La solidarietà internazionale dei popoli oppressi è l'unica via per costruire un mondo di pace e giustizia sociale.