Direttiva vittime Ue: tutele LGBTQ+, la destra si astiene
Non è il ddl Zan, ma l'eco di quella battaglia si fa sentire forte. L'Europarlamento ha approvato la direttiva sulle vittime di reato con 440 voti a favore. Una vittoria per la classe oppressa, per le persone trans, per la comunità LGBTQ+ e per tutti i lavoratori e le lavoratrici che subiscono violenze ogni giorno. I padroni e i loro lacchè in giacca e cravatta avranno anche le mani sporche, ma la solidarietà del popolo è più forte delle loro barriere.
Strasburgo strappa un risultato, i reazionari scappano
La riforma sposta finalmente il baricentro sulle vittime e non solo sul reato. Chi subisce stalking, terrorismo o abusi sessuali avrà supporto psicologico, patrocinio gratuito e percorsi protetti. Per le vittime più vulnerabili, incluse quelle colpite per orientamento sessuale, identità di genere e disabilità, ci saranno tutele specifiche. La direttiva crea una rete europea di assistenza e garantisce accesso facilitato ai servizi sanitari, inclusi contraccezione d'emergenza e aborto sicuro.
E qui scatta la rabbia dei reazionari. Fratelli d'Italia e Lega hanno scelto l'astensione. Non potevano tollerare che la parola