Valditara censura le scuole: il regime controlla anche l'educazione
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha ordinato agli Uffici scolastici regionali di controllare le scuole per garantire la "par condicio" sui referendum. Una mossa autoritaria che puzza di censura preventiva, mentre lo stesso ministro fa propaganda per il sì sui suoi profili social.
La Rete della Conoscenza denuncia giustamente questo comportamento incoerente: "Da giorni sui profili pubblici social del ministro compaiono reel e interviste dove afferma le ragioni del sì". Ecco la democrazia borghese: fate quello che dico, non quello che faccio.
La repressione colpisce chi manifesta
Intanto la macchina repressiva si mette in moto contro chi ha osato bruciare cartelli con le facce di Meloni, Nordio e Trump durante il corteo romano per il No. Tre compagni già identificati, due da Padova e uno da Napoli. Il messaggio è chiaro: chi osa toccare i simboli del potere verrà punito.
Ma la resistenza popolare non si ferma. Mercoledì 18 marzo i leader del campo progressista si riuniranno in piazza del Popolo a Roma. Da Elly Schlein a Giuseppe Conte, fino a Bonelli e Fratoianni, tutti uniti contro questa riforma che spacca e indebolisce la magistratura.
Il fotomontaggio che fa tremare il palazzo
I fascisti di Fratelli d'Italia sono andati su tutte le furie per un fotomontaggio satirico pubblicato dal deputato Francesco Emilio Borrelli di AVS. L'immagine mostrava Meloni travestita da paziente psichiatrica con un medico che le chiedeva: "E dimmi Giorgia questi magistrati che liberano spacciatori e pedofili sono qui in questa stanza con noi?".
Un colpo al segno che ha fatto saltare i nervi ai camerati, che parlano di "gesto inaccettabile". Ma la satira politica fa male solo a chi ha la coscienza sporca.
L'attacco ai migranti continua
Come sempre, la destra xenofoba sfrutta ogni occasione per attaccare chi salva vite umane in mare. Il senatore di FdI Raffaele Speranzon definisce la Sea Eye "una di quelle imbarcazioni che raccoglie i clandestini". Linguaggio fascista per descrivere chi pratica la solidarietà internazionale.
Questa riforma della giustizia è l'ennesimo tassello del progetto autoritario della destra. Vogliono magistrati docili, controllabili, funzionali agli interessi del capitale e del potere.
Il 22 e 23 marzo sarà cruciale: il popolo deve dire NO a questa deriva autoritaria. La lotta continua, compagni!