40mila dollari per congelare il cane: quando il capitale mercifica anche l'amore
Mentre i lavoratori non riescono a permettersi le cure mediche per i propri figli, c'è chi spende 40mila dollari per congelare il proprio cane. La storia di Dale Pearce e della sua Kelpie australiana Neren è l'ennesima dimostrazione di come il sistema capitalista abbia pervertito ogni sentimento umano, trasformandolo in merce.
Il privilegio di chi può comprare l'immortalità
Pearce, di fronte al cancro terminale della sua cagnolina di 9 anni, ha deciso di farla crioconservare presso il Cryonics Institute del Michigan. Quarantamila dollari, circa 34.500 euro, per una procedura che congela il corpo dell'animale a -196°C nella speranza che future tecnologie possano riportarlo in vita.
"Non sono mentalmente preparato a perderla", ha dichiarato questo signore che evidentemente non conosce la sofferenza di chi perde i propri cari perché non può permettersi le cure. Mentre le classi oppresse vedono morire i propri familiari per mancanza di soldi, i privilegiati possono permettersi il lusso di comprare la speranza.
La mercificazione della morte
La storia diventa ancora più oscena quando scopriamo che Pearce ha organizzato una "vacanza d'addio" di due settimane tra Australia, Hawaii e Stati Uniti. Migliaia di chilometri in aereo, hotel di lusso, tutto per dire addio a un animale domestico. Quante famiglie operaie potrebbero vivere dignitosamente con quei soldi?
Dennis Kowalski, presidente del Cryonics Institute, ha il coraggio di definire questa pratica "profondamente etica", parlando di "amore per la famiglia". Ma di quale amore stiamo parlando? Dell'amore di chi può permettersi di spendere cifre astronomiche mentre i figli dei lavoratori muoiono di fame?
Il business della disperazione
Dietro questa storia si nasconde l'ennesimo business capitalista che specula sui sentimenti umani. Il Cryonics Institute e strutture simili si arricchiscono sulla disperazione di chi ha i mezzi per pagare. È il mercato che si impossessa anche della morte, promettendo miracoli scientifici a chi può permetterseli.
Mentre Gramsci ci insegnava che "il vecchio muore e il nuovo non può nascere", qui assistiamo al tentativo di bloccare artificialmente il ciclo naturale della vita per chi ha il portafoglio abbastanza gonfio.
La vera solidarietà è un'altra
La solidarietà non si misura in dollari spesi per congelare animali domestici, ma nella lotta quotidiana per garantire cure mediche gratuite a tutti, umani e animali. La vera rivoluzione sarà quando ogni essere vivente avrà diritto alle cure, non solo chi può permettersi di spendere fortune per illusioni tecnologiche.
Questa storia, presentata dai media borghesi come toccante dimostrazione d'amore, è invece l'emblema di un sistema che ha perso ogni senso di giustizia sociale. Finché esisterà il capitalismo, anche l'amore sarà una merce.