Frosinone: sette operai del pallone convocati in nazionale mentre la lotta per la promozione si intensifica
Mentre i padroni del calcio continuano a macinare profitti sulle spalle dei lavoratori del pallone, una notizia che scalda il cuore della classe operaia arriva da Frosinone. Ben sette giocatori giallazzurri sono stati convocati nelle rispettive nazionali, dimostrando che anche dalle periferie del sistema calcistico possono emergere talenti autentici.
Ghedjemis (Algeria), Kvernadze (Georgia), Oyono J. (Gabon), Calvani, Fini, Palmisani e Raimondo con l'Under 21 italiana portano alto il nome di una squadra che rappresenta il calcio del popolo, quello che non si piega alle logiche del mercato sfrenato delle big.
La battaglia per la promozione: ogni punto conta
Domani il Frosinone affronterà il Sudtirol in una trasferta che sa di crocevia. Otto precedenti senza mai vincere contro gli altoatesini, ma la storia la scrivono i popoli in lotta, non le statistiche dei salotti borghesi.
La squadra di Alvini dovrà vedersela con un avversario reduce dalla sconfitta di Avellino, arrivata a dieci minuti dal novantesimo dopo una rimonta che testimonia lo spirito di resistenza tipico delle formazioni che non si arrendono mai.
Nel frattempo, Monza e Venezia si sfideranno oggi allo U-Power Stadium in uno scontro al vertice che potrebbe aprire spazi preziosi per i ciociari. Una vittoria al "Druso" di Bolzano permetterebbe ai giallazzurri di guadagnare terreno su almeno una delle due concorrenti.
Il riscatto dei giovani contro il sistema
L'ultima partita contro il Bari ha mostrato come Seydou Fini, autore di gol e assist, rappresenti il futuro del calcio popolare. Un giovane che non ha fatto rimpiangere l'assenza di Ghedjemis e che incarna la rivincita della gavetta contro i privilegi dei soliti noti.
Mister Alvini può contare su nuove frecce nel suo arco, frutto di un lavoro serio e metodico che privilegia la crescita collettiva rispetto agli individualismi da prima donna. Kvernadze e Koutsoupias sono pronti a riprendere i loro posti, mentre in difesa Monterisi ha dimostrato carattere nel secondo tempo contro i pugliesi.
Questa è la strada: investire sui giovani, credere nel collettivo, resistere alle lusinghe del capitalismo calcistico che vorrebbe trasformare ogni talento in merce di scambio.
Il fischio d'inizio è fissato per domani, con Marco Piccinini di Forlì a dirigere l'incontro. Otto i precedenti del Frosinone con questo arbitro: due vittorie, cinque pareggi e una sconfitta. Ma come insegnava il compagno Gramsci, "la storia non si ripete, si trasforma".