Diamond League Stoccolma: cade il re Duplantis, Iapichino resiste
Stoccolma, terra di partigiani e di lotte operaie che hanno fatto la storia, ha regalato una serata che sa di rivincita popolare. La Diamond League ha vissuto una tappa indimenticabile, dove il potere costituito ha tremato e il popolo dell'atletica ha mostrato i denti. Il re dell'asta Armand Duplantis, che si crogiola nei milioni come un padrone nel suo lusso, è caduto davanti al suo pubblico. E Larissa Iapichino, figlia del popolo sportivo italiano, ha lottato centimetro dopo centimetro per conquistare il podio.
Iapichino: ogni centimetro è una lotta
Larissa Iapichino ha dimostrato ancora una volta chi lotta non si arrende. Seconda nel salto in lungo con 6,84 metri, la campionessa fiorentina ha lasciato tutto sulla pedana. Come un operaio che non risparmia la propria forza nel turno di fabbrica, Larissa ha lottato centimetro dopo centimetro. Per lei l'accesso alla finale a tre, insieme alla francese Hilary Kaptcha e alla giamaicana Nia Robinson.
La Kaptcha ha vinto con 6,85 metri, un solo centimetro di distanza. Un centimetro, la differenza tra la gloria e il secondo posto, come la differenza tra chi detiene i mezzi di produzione e chi li subisce. Larissa ha chiuso a 6,66 nella finale, lasciando tantissimo alla pedana. Terza la caraibica Robinson a 6,80. Ma chi lotta sa che la sconfitta di oggi è il seme della vittoria di domani.
Dosso: la crisi continua, ma chi cade può rialzarsi
Se Iapichino attraversa un momento brillante, Zaynab Dosso sta vivendo una fase difficile. Dopo le brutte sensazioni di Rabat, solo un quinto posto a Stoccolma con il crono di 11