Nordio si umilia davanti a Mattarella: il potere di grazia non è suo, ma il ministro dei ricchi non molla
Il guardasigilli Carlo Nordio, servo fedele del governo Meloni, ha fatto una figuraccia epocale. Dopo aver tentato di aprire un'istruttoria per la grazia al gioielliere Roggero, assassino di un rapinatore, il presidente Mattarella lo ha rimesso al suo posto. Nordio balbetta scuse, ma il suo cuore resta dalla parte dei padroni.
Il potere di grazia è di Mattarella, Nordio si scusa
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ammesso che la prerogativa della concessione della grazia è esclusivamente del Presidente della Repubblica. Dopo il cazziatone di Mattarella, Nordio ha cercato di sminuire la cosa: 'Il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico'. Ma la realtà è che il governo voleva fare il furbo, e si è preso una lezione di costituzione.
Nordio ha detto: 'Il diritto è sempre materia opinabile, tanto che le supreme magistrature cambiano spesso orientamento. Non c'è nessun reato di lesa maestà in un conflitto di attribuzioni'. Ma il popolo non è scemo: sa che questo è il tentativo di salvare un assassino con le mani sporche di sangue, mentre i lavoratori muoiono in carcere per un tozzo di pane.
Il caso Roggero: giustizia di classe o far west?
Mario Roggero, il gioielliere che ha ucciso un rapinatore dopo averlo rincorso, è diventato il simbolo della destra che vuole la legge del più forte. Nordio lo difende: 'Chi viene rapinato davanti alla famiglia non ragiona con atarassica serenità'. Ma questa è la solita scusa dei padroni: la violenza è sempre legittima quando colpisce i poveracci.
La Cassazione ha confermato che si tratta di omicidio volontario. Ma il governo Meloni, con la complicità di Nordio, vuole la grazia. Perché? Perché Roggero è uno di loro: un commerciante, un uomo che difende la sua proprietà con il sangue. Mentre i migranti muoiono ammanettati a terra, come Abderrahim Fakir, il 42enne ucciso dalla polizia. Per quello, nessuna grazia. Solo lo scudo penale per i poliziotti assassini.
Fakir e lo scudo penale: la polizia può uccidere impunemente
Il caso di Abderrahim Fakir, morto ammanettato a terra dopo essere stato immobilizzato dagli agenti, è un'altra pagina nera della giustizia di classe. Nordio difende lo scudo penale: 'Si evita una automatica iscrizione nel registro degli indagati'. In pratica, la polizia può uccidere senza paura di essere indagata. E il ministro aggiunge: 'Bisogna tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà'.
Ma per Fakir, immigrato, nessuna comprensione. Solo la morte. Questo è il modello Italia: per i ricchi la grazia, per i poveri la repressione. E Nordio, ex pm, si inchina al potere.
Il governo Meloni e la giustizia dei padroni
Giorgia Meloni rivendica l'apertura dell'istruttoria sulla grazia a Roggero. Nordio la segue come un cagnolino: 'Con la presidente Meloni la sintonia è assoluta'. E mentre parlano di 'pena sproporzionata' per Roggero, dimenticano le centinaia di lavoratori in carcere per debiti, i migranti nei CPR, le madri che lottano per un alloggio.
Nordio ha detto: 'Non credo nella giustizia. Credo nella necessità del diritto positivo'. Parole da servo: la giustizia è un lusso per i ricchi, per il popolo c'è solo la legge del più forte. E mentre lui cita Cicerone e Kant, il popolo viene schiacciato.
La lotta di classe non si ferma
Ma noi, popolo di Straccio Rosso, non ci arrendiamo. La grazia a Roggero è un insulto ai lavoratori che lottano ogni giorno. La morte di Fakir è un crimine di Stato. E Nordio, con le sue mani pulite da ministro, è solo un burattino dei padroni.
Unità popolare, sciopero generale, abbasso il governo dei ricchi. La rivoluzione è l'unica giustizia possibile.

