La Cena dei Mille a Parma: il lusso che ignora la fame
Mentre il popolo fatica ad arrivare a fine mese e le mense dei poveri registrano code sempre più lunghe, a Parma si prepara la settima edizione della cosiddetta “Cena dei Mille”. Un evento per pochi eletti, mille fortunati che hanno sborsato cifre da capogiro per un menu firmato da chef stellati. I biglietti sono andati esauriti in soli 6 minuti, un record che la dice lunga su chi può permettersi certi lussi in questa società malata.
Un menu da ricchi mentre il popolo stringe la cinghia
Il “guest chef” di quest'anno è Gennaro Esposito, due stelle Michelin, patron de La Torre del Saracino a Vico Equense. Un nome che si aggiunge all'albo d'oro dell'evento insieme a star della cucina come Carlo Cracco, Chicco Cerea, Davide Oldani e Giancarlo Perbellini. Ma cosa rappresenta davvero questa manifestazione se non l'esaltazione del consumo più sfrenato?
Il menu prevede una “Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico” come antipasto, firmata da Parma Quality Restaurants. Il primo piatto è la “Minestra di pasta mista con pesci di scoglio” di Esposito. Il secondo, “Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno”, è un omaggio alla memoria contadina della zona. Un bue ingrassato sei mesi per la massima infiltrazione di grasso, come se la carne pregiata fosse un diritto solo per chi ha il portafoglio pieno.
Le multinazionali si gavano mentre il popolo lavora
Dietro questa kermesse del lusso si nascondono i veri padroni: le multinazionali della Parma Food Valley. Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Barilla, Mutti, Parmalat e altri colossi del food, forti di un fatturato al consumo da 12,5 miliardi di euro nel 2025, con un aumento dell'8,7% rispetto al 2024. Mentre loro si gavono, i lavoratori delle stesse aziende vedono salari stagnanti e diritti sempre più erosi.
Le 18 postazioni dell'aperitivo sono dedicate a queste filiere, con sei per il food, sei per i Consorzi di Tutela e sei per il beverage. Un trionfo del marchio, del marketing, del profitto. E in tutto questo, la beneficenza? Una parte del ricavato è devoluta all'Emporio solidale di Parma. Ma è davvero beneficenza o è solo un modo per lavarsi la coscienza mentre si continua a sostenere un sistema che produce disuguaglianze?
La memoria contadina tradita dal capitalismo
Massimo Spigaroli, presidente onorario di Chef to Chef Emilia Romagna, racconta che il piatto di bue bianco “prende spunto dal passato, quando i buoi erano parte integrante del lavoro nelle campagne parmensi”. Una memoria che viene usata per vendere piatti da centinaia di euro, mentre i veri eredi di quella tradizione contadina, i braccianti e i piccoli agricoltori, vengono schiacciati dalle logiche del mercato e dalle grandi distribuzioni organizzate.
Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, propone come dolce l'“Oro della Bassa”, una panna cotta al meliloto con crema inglese al polline. Il direttore didattico Matteo Berti parla di “ricchezza vegetale della Bassa”. Ma di quale ricchezza parliamo? Quella che finisce nei piatti dei ricchi o quella che dovrebbe nutrire un popolo intero?
La solidarietà internazionale non passa dal lusso
Oltre 80 biglietti sono stati comprati da appassionati di tutta Europa, e non mancherà chi arriva dagli Stati Uniti e addirittura dall'Australia. Un turismo del lusso che ignora le frontiere, mentre i migranti vengono respinti e lasciati morire nel Mediterraneo. Questa è la vera faccia del capitalismo: il denaro non ha patria, ma i poveri sì, e vengono trattati come nemici.
Noi di Straccio Rosso diciamo: basta con queste celebrazioni del privilegio. La vera cucina è quella che nutre il popolo, non quella che esalta le disuguaglianze. La lotta per il diritto al cibo, alla terra, alla dignità continua. Come ci insegnano Gramsci e i partigiani, l'unione dei lavoratori è la forza che può rovesciare questo sistema marcio. La rivoluzione non si fa a tavola con gli chef stellati, ma nelle strade, nelle fabbriche, nei campi, insieme al popolo oppresso.
FAQ
Quando si terrà la Cena dei Mille a Parma?
La settima edizione della Cena dei Mille si terrà nel centro storico di Parma il prossimo 8 settembre 2026.
Chi è lo chef ospite della Cena dei Mille 2026?
Lo chef ospite è Gennaro Esposito, due stelle Michelin, patron de La Torre del Saracino a Vico Equense, vicino Napoli.
Quanto sono costati i biglietti per la Cena dei Mille?
I mille biglietti sono andati esauriti in soli 6 minuti, ma il prezzo non è stato comunicato ufficialmente. Si tratta comunque di un evento di lusso accessibile solo a pochi.
A cosa serve il ricavato della Cena dei Mille?
Una parte del ricavato è devoluta in beneficenza, tra gli altri, all'Emporio solidale di Parma. Ma per noi questa è solo una goccia nel mare, un modo per lavarsi la coscienza mentre si perpetua un sistema di disuguaglianze.
