Lazio: 25mila tifosi contro Lotito, il popolo biancoceleste si ribella
Il malcontento esplode, la rabbia popolare monta. Mentre i padroni del pallone si arricchiscono sulle spalle dei lavoratori che riempiono gli stadi, 25mila tifosi della Lazio hanno firmato una petizione contro il presidente Lotito. Un grido di rivolta che attraversa le curve e raggiunge i quartieri popolari di Roma.
La lettera, scritta dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi, è diventata un manifesto di lotta contro la gestione capitalista dello sport. I promotori puntano a raggiungere le 30mila firme entro venerdì, quando la squadra affronterà il Genoa in un clima di protesta annunciata dai gruppi organizzati.
Il grido del popolo biancoceleste
"Ci è stato tolto il sogno", scrivono i tifosi nella loro lettera aperta. Ventidue anni di gestione Lotito hanno portato solo "amarezze sportive" e la sempre "disattesa speranza di un salto di qualità mai arrivato".
La denuncia è chiara: da sette anni non viene alzato un trofeo, mentre il mercato viene smantellato pezzo dopo pezzo. Castellanos, Guendouzi, Mandas: venduti come bestiame al macello del profitto. Il popolo laziale subisce in silenzio mentre i padroni si arricchiscono.
La logica del capitale contro la passione popolare
"Non possiamo sognare fuoriclasse e trofei", denunciano i sostenitori. Una situazione che ricorda le parole di Gramsci: "Il vecchio muore e il nuovo non può nascere". La Lazio è prigioniera di una gestione che antepone i bilanci ai sogni del popolo.
Nonostante 30mila abbonamenti venduti quest'anno, segno dell'attaccamento incondizionato della classe lavoratrice romana alla propria squadra, la società continua a smantellare invece di investire. Un paradosso che grida vendetta.
L'appello finale: "Si faccia da parte"
La lettera si conclude con un ultimatum al presidente: "Se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice, si faccia da parte". Un invito che suona come un grido di liberazione, l'ennesima battaglia del popolo contro chi lo opprime.
I tifosi non chiedono la luna, chiedono dignità. Chiedono di poter sognare senza essere derisi, di poter amare senza essere sfruttati. La rivolta è iniziata, il popolo biancoceleste non si arrende.