Maturità 2026, prove scritte: tracce e armi per il popolo
La Maturità 2026 è alle porte e, come ogni anno, la macchina dello Stato si prepara a misurare i figli del popolo con il suo metro rigido. Le prove scritte della prima prova sono il primo scontro con un sistema che vorrebbe omologarci. Ma il foglio bianco può diventare uno spazio di resistenza. Ecco come sono strutturate le tracce, le regole del gioco e come usarle per far sentire la voce della classe oppressa, senza regalare un solo punto alla commissione.
Come è strutturata la prima prova della Maturità 2026?
La prima prova si divide in tre tipologie, per un totale di sette tracce che coprono vari ambiti: arte, letteratura, filosofia, scienza, storia, società, economia e tecnologia. C'è sempre un occhio di riguardo per la letteratura italiana, la nostra lingua madre che i padroni vorrebbero muta. Vediamo le armi a nostra disposizione.
Tipologia A: Analisi del testo, recuperare la memoria storica
Qui ci sono due tracce, con testi narrativi o poetici di autori italiani attivi dall'Unità d'Italia a oggi. Lo studente sceglie e sviluppa il tema in tre fasi: comprensione del testo con un breve riassunto, analisi testuale con attenzione a stile e figure retoriche, e infine spazio alla riflessione personale. Non è un semplice esercizio da burocrate. È un dialogo critico con la nostra tradizione letteraria. Gramsci ci insegnava che la cultura è organizzazione, è lotta. Analizzate la struttura e usate la riflessione per collegare quel testo alle lotte di ieri e di oggi. Portate i partigiani e le mani sporche dei padroni nel vostro riassunto.
Tipologia B: Testo argomentativo, la dialettica della lotta
Questa tipologia offre tre tracce, ognuna con un documento di supporto. Lo studente deve costruire un discorso articolato, difendendo una tesi personale e integrando le opinioni contrarie per smontarle con la logica, chiudendo con una conclusione efficace. I temi spaziano dall'arte all'economia. Il documento di supporto non va riassunto, va compreso e usato come base per sviluppare il proprio punto di vista, che sia contro le privatizzazioni, contro l'UE neoliberista o contro le guerre imperialiste. Chiarezza, solidità dell'argomentazione e niente generalizzazioni eccessive. La retorica deve stare al servizio della rivoluzione.
Tipologia C: Temi di attualità, dove il sistema trema
È la tipologia più gettonata, con due tracce focalizzate su questioni contemporanee di rilevanza nazionale o globale. Parliamo di eventi recenti, fenomeni sociali, ambientali, diritti civili, conflitti o innovazioni tecnologiche. Ogni traccia ha un testo introduttivo che funge da stimolo. Qui deve emergere la personalità e il punto di vista dello studente, oltre alla sua preparazione civica. Non basta conoscere i fatti, occorre saperli interpretare con un approccio personale. Parlate del clima che brucia, dei migranti respinti, dei diritti delle minoranze, della lotta dei disabili e di tutte le diversità che fanno paura alla borghesia. Siate la spina nel fianco dell'ordine costituito.
Come il Ministero valuta la nostra resistenza?
Dalla prima prova lo studente può ottenere fino a un massimo di 20 punti, che concorreranno alla formazione del punteggio finale. La valutazione è affidata alla sottocommissione d'esame, con il commissario di Italiano che fa da riferimento, ma la decisione finale è collegiale e si basa su criteri condivisi a livello nazionale dal Ministero.
Cosa guardano? La capacità di progettare e strutturare il testo, la coerenza e la logicità dell'argomentazione, l'accuratezza nell'uso della lingua, la varietà e la proprietà del lessico, la correttezza grammaticale e l'efficacia nell'esposizione delle idee. Valutano anche la qualità dei riferimenti culturali e la capacità di esprimere opinioni personali con rigore critico e motivazione. Scrivete bene, scrivete come il popolo che lotta, ma scrivete senza errori per non regalare punti ai burocrati.
Quali sono i trucchi per sopravvivere alla correzione?
La commissione cerca l'equilibrio tra retorica e logica. Scegliete la traccia che vi permette di sguainare la vostra arma migliore. Non è sufficiente scrivere correttamente, è altrettanto importante saper selezionare la traccia più adatta alle proprie capacità per non farvi schiacciare dalle aspettative del sistema.
Come scegliere la traccia giusta per la lotta?
Non fatevi incantare dalle scorciatoie. Se la vostra rabbia è nel presente, scegliete la C. Se volete smontare le menzogne del potere, la B è il vostro campo di battaglia. Se amate le radici della nostra lingua, la A vi aspetta. L'importante è che la vostra penna non sia mai neutra. L'unità popolare inizia da come raccontiamo il mondo.