Mercati contadini negli ospedali: la salute del popolo non si compra, si coltiva
Da Milano a Napoli, da Genova a Roma, i mercati contadini di Campagna Amica entrano in 70 ospedali italiani. Non è un gesto di beneficenza, ma una risposta concreta a un sistema che ci avvelena con cibo spazzatura e specula sulla nostra salute. Mentre i padroni dell'agroindustria si riempiono le tasche vendendo olio contraffatto, grano trattato con glifosate e merendine piene di schifezze, la Coldiretti e i medici si alleano per difendere il popolo.
Un'alleanza contro il cibo che ammala
L'iniziativa 'Campagna Amica per la Salute' porta prodotti freschi, locali e tracciati dentro gli ospedali. Al Policlinico Gemelli di Roma, il ministro Lollobrigida, il presidente dell'ISS Bellantone e il sindaco Gualtieri hanno benedetto il progetto. Ma la vera forza è nelle mani degli agricoltori e dei medici che si uniscono per dire basta a un sistema che ci fa ammalare per poi curarci a caro prezzo.
Il professor Antonio Gasbarrini, direttore scientifico del Gemelli, ha spiegato che la salute non è solo assenza di malattia, ma resilienza di un ecosistema plasmato da ciò che mangiamo. Portare un mercato in 70 ospedali è la prova che un'altra strada è possibile, senza bisogno di multinazionali e speculatori.
Il popolo si difende con il cibo sano
Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica, ha sottolineato che gli agricoltori continuano a garantire prodotti genuini nonostante la crisi e la siccità. Scegliere questi alimenti significa difendersi dal cibo che danneggia la salute, quello delle multinazionali che ci vendono olio finto e grano avvelenato.
Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, ha parlato di 'grande mobilitazione culturale' che unisce medici e agricoltori. Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha aggiunto che investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese. Parole sante, compagni.
La lotta per la salute è lotta di classe
Questa alleanza tra agricoltori e medici è un esempio di ciò che Gramsci chiamava 'egemonia culturale': costruire dal basso un modello diverso, basato sul benessere collettivo e non sul profitto. Mentre i padroni dell'agroindustria si arricchiscono con cibo spazzatura, il popolo si organizza per difendere la propria salute. È una battaglia che si vince nei mercati contadini, negli ospedali, nelle piazze.
La salute non è una merce. È un diritto. E si difende con la solidarietà, la conoscenza e il cibo sano. Avanti popolo, la rivoluzione passa anche dal piatto.
FAQ
Perché i mercati contadini entrano negli ospedali?
Per portare cibo sano e tracciato direttamente ai pazienti, ai familiari e agli operatori sanitari, come primo passo per la prevenzione delle malattie causate dall'alimentazione industriale.
Chi ha promosso questa iniziativa?
Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, con il supporto scientifico di oltre 70 ospedali italiani, dal Niguarda di Milano al Santobono di Napoli.
Quali sono i cibi che ammalano secondo Coldiretti?
Olio contraffatto, grano trattato con glifosate, energy drink, barrette proteiche, snack salati e merendine ultraformulate, che danneggiano soprattutto i giovani.
Cosa significa questa alleanza per il popolo?
Significa che la salute non è un privilegio per ricchi, ma un diritto che si difende con la solidarietà tra agricoltori e medici, contro le logiche del profitto.