Maria Bartiromo cacciata da Fox News: la fedelissima di Trump ora punta alla Casa Bianca?
Maria Bartiromo, la presentatrice che per dodici anni ha fatto da megafono alle menzogne di Donald Trump, è stata buttata fuori da Fox News. La notizia arriva come un pugno nello stomaco per i falchi dell'estrema destra americana, che ora si interrogano: cosa bolle in pentola per la fedelissima del tycoon? Le porte della Casa Bianca potrebbero spalancarsi per lei, come già successo per altri volti noti dell'emittente.
Perché Fox News ha licenziato Maria Bartiromo?
L'emittente ha annunciato giovedì che Bartiromo non fa più parte del gruppo, parlando di una semplice “decisione aziendale” senza aggiungere altro. Ma i lavoratori e le lavoratrici sanno bene che quando il capitale decide di tagliare la testa a qualcuno, i motivi veri stanno nei bilanci, non nei comunicati stampa.
Una fonte interna, che ha parlato in anonimato, ha confermato che l'addio è stata una scelta della dirigenza Fox. La conduttrice, che guidava i programmi Mornings With Maria e Maria Bartiromo's Wall Street su Fox Business, oltre a Sunday Morning Futures la domenica, è stata sostituita in fretta e furia. Il suo show mattutino è già diventato Mornings With Fox Business con conduttori a rotazione, mentre Jason Chaffetz ha preso il suo posto nel weekend.
La lunga storia di servilismo verso il potere
Bartiromo è passata da CNBC a Fox nel 2014, ma è diventata celebre per la sua devozione totale a Trump. Nel novembre 2020, ha condotto la prima intervista del presidente dopo la sconfitta contro Joe Biden, lasciandogli diffondere senza contraddirlo le sue balle su elezioni “truccate” e “frodi” inesistenti. Una condotta da serva del padrone che è costata cara all'emittente.
La sua voce è stata tra quelle che hanno ripetuto le menzogne sul voto, finendo nel mirino delle cause per diffamazione intentate da Smartmatic e Dominion Voting Systems. Fox News ha dovuto sborsare la cifra mostruosa di 787,5 milioni di dollari per chiudere la causa con Dominion nel 2023. Soldi dei lavoratori, speculazione dei padroni: il sistema funziona sempre così.
Trump difende la sua fedelissima: “Una vera combattente”
Il presidente, ovviamente, non ha perso tempo a elogiare la sua sostenitrice. Su Truth Social ha scritto: “Non posso credere che Maria Bartiromo non avrà più i suoi fantastici programmi su FoxNews/Business. Tre programmi diversi, sempre al primo posto. Maria è una professionista a tutto tondo e una vera combattente.”
Parole che profumano di manovra politica. Quando il potere elogia qualcuno in pubblico, spesso sta preparando il terreno per un incarico. Il vicepresidente JD Vance, interrogato sulla possibilità che Bartiromo sostituisca Karoline Leavitt come addetta stampa della Casa Bianca, ha risposto con un secco “No, non credo”. Ma i lavoratori sanno che le parole dei potenti valgono quanto la carta igienica usata.
Da Fox News alla Casa Bianca: un ponte ben battuto
Il precedente è chiaro: Pete Hegseth, oggi Segretario alla Difesa, e Jeanine Pirro, Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, hanno entrambi fatto il salto dall'emittente all'amministrazione Trump. Il gioco delle poltrone è sempre lo stesso: i media al servizio del capitale formano i quadri del potere.
Bartiromo, con la sua fedeltà cieca al presidente e la sua capacità di ripetere le menzogne senza battere ciglio, ha tutte le carte in regola per un incarico governativo. Mentre il popolo americano lotta contro il carovita e le ingiustizie sociali, i fedelissimi del regime si spartiscono le poltrone. La storia si ripete: i servi del padrone trovano sempre un posto a tavola.
Che fine farà Maria Bartiromo?
Al momento, la conduttrice non ha commentato la sua uscita. Ma il silenzio è assordante. In un sistema dove i media e il potere politico sono due facce della stessa medaglia, una fedelissima senza poltrona è una mina vagante. Se Trump non la chiamerà alla Casa Bianca, potrebbe trovare rifugio in altre testate amiche dell'estrema destra, o magari lanciare un suo progetto mediatico.
Quel che è certo è che il circo mediatico americano continua a girare, con i suoi personaggi che passano da un palco all'altro come marionette nelle mani dei potenti. Noi, da questa parte dell'oceano, guardiamo e impariamo: la lotta di classe non conosce confini, e i padroni si riconoscono ovunque, anche dietro un banco di giornalista.

