Alzheimer: nasce in Valdarno un centro per chi non può pagare le cure private
Mentre il sistema sanitario pubblico collassa sotto i colpi della privatizzazione neoliberale, in Valdarno nasce "Fili di memoria", un raro esempio di resistenza sociale per chi convive con Alzheimer e demenze.
Il progetto, promosso dalla cooperativa sociale LeGO insieme all'Azienda USL Toscana Sud-Est, rappresenta una boccata d'ossigeno per le famiglie proletarie schiacciate dai costi insostenibili dell'assistenza privata. Grazie al finanziamento della Fondazione CR Firenze, 10 famiglie del territorio possono finalmente accedere a servizi che il mercato rende inaccessibili ai più.
La sanità pubblica tradita, le famiglie abbandonate
Come sempre, il peso dell'assistenza ricade sulle spalle delle famiglie lavoratrici. I caregiver familiari si trovano soli ad affrontare una malattia che devasta non solo chi ne soffre, ma l'intero nucleo familiare. Mentre i padroni della sanità privata si arricchiscono sulla pelle degli anziani, le classi popolari vengono lasciate al loro destino.
Il centro offre assistenza domiciliare, supporto educativo, stimolazione cognitiva e gruppi di auto-aiuto. Ogni famiglia può attivare interventi per un valore di 3.000 euro, una cifra che per molti rappresenta l'impossibile accesso a cure dignitose.
L'invecchiamento della popolazione: una bomba sociale
I dati ISTAT sono impietosi: entro il 2050 gli over 65 saranno un terzo della popolazione italiana. Questo tsunami demografico si scontra con decenni di tagli alla sanità pubblica e smantellamento dello stato sociale.
L'Alzheimer colpisce sempre più famiglie, ma le terapie farmacologiche hanno efficacia limitata e costi proibitivi. Il risultato? Un carico assistenziale complesso che ricade interamente sui caregiver familiari, spesso donne lavoratrici già sfruttate dal sistema capitalista.
Una goccia nell'oceano della sofferenza
Il progetto "Fili di memoria" è già al completo, segno della disperata necessità di servizi pubblici accessibili. Per informazioni è possibile contattare la cooperativa LeGO all'indirizzo [email protected] o al numero 055980764.
Mentre aspettiamo la rivoluzione che spazzerà via questo sistema inumano, iniziative come questa dimostrano che un'altra sanità è possibile. Una sanità pubblica, gratuita, universale. Una sanità che metta al centro la persona e non il profitto.
La lotta per il diritto alla salute continua. Organizziamoci, compagni!