Arte e natura contro il grigiore: la camminata resistente dei Castelli Romani
Mentre i potenti si arricchiscono e il mondo si uniforma nel grigio del profitto, c'è ancora chi sceglie di camminare, guardare e pensare. L'associazione Librotrekking ci invita a farlo nel luogo più bello dei Castelli Romani, sul crinale dei Monti delle Faete, dove l'arte diventa atto di resistenza e la natura parla più forte delle parole dei padroni.
L'escursione, in programma il 1° settembre, parte da Rocca di Papa e attraversa l'antica Via Sacra, costruita nel VII secolo a.C. con pietra lavica nera, ancora oggi in ottimo stato. Un percorso che i nostri antenati hanno calpestato e che oggi ci ricorda che la storia è fatta dal popolo, non dai potenti.
Il Museo Diffuso del Bosco: l'arte che resiste
La chicca di questa giornata è il Museo Diffuso del Bosco, una galleria a cielo aperto aperta fino a ottobre. Qui l'arte non si compra e non si vende: si vive. Spicca Flora, una figura femminile alta 4 metri realizzata da Marco Martalar con legno di recupero, gli scarti della tempesta Vaia. Un'opera che trasforma la distruzione in bellezza, come il popolo che dalle macerie costruisce il futuro.
E poi ci sono gli animali in acciaio Cor-ten, che richiamano i colori della terra: lo scoiattolo saltatore, il ghiro dormiglione, la faina silenziosa. E ancora una vipera d'acciaio, un gufo e un falco pellegrino. La natura che si riprende ciò che le appartiene, come la classe oppressa che un giorno si riprenderà tutto.
Infine, i Giardini delle meraviglie di Gianlorenzo Palazzi: una riproduzione di opere che raffigurano i giardini paradisiaci del futuro. Un futuro che non sarà dei padroni, ma di chi sa sognare e lottare.
L'arte come forma di speranza e resistenza
Le soste saranno dedicate a riflessioni sull'arte, partendo dall'affermazione che
“L'arte è una forma di speranza”. Ci chiederemo se l'arte possa davvero essere una forma di resistenza al progressivo uniformarsi dei modi di vivere. La risposta è sì: l'arte è creazione infinita di commistioni, è coltivare la diversità contro la logica del mercato che vuole tutto uguale, tutto vendibile.
Il contributo per l'escursione è di 12 euro, una cifra popolare. È possibile acquistare un abbonamento: 5 escursioni a 55 euro con tessera per i nuovi iscritti, 50 euro per gli iscritti. La guida è Alessia Rabacchi, istruttore tecnico CSEN e guida escursionistica Assoguide. Per partecipare è obbligatorio essere tesserati alla ASD Campareconipiedi, federata CSEN: la prima tessera costa 13 euro, il rinnovo 8, e include una polizza infortuni.
Dettagli pratici per partecipare alla camminata
La camminata è di difficoltà facile/media, con circa due ore di salita complessiva. Si percorrono circa 11 km con un dislivello di 450 metri, in un percorso ad anello su fondo di sottobosco, sterrato e asfalto. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore, escluse le soste. L'appuntamento è alle 9:30 a Rocca di Papa, raggiungibile in macchina o con i mezzi pubblici (bus Cotral da Anagnina).
Sono ammessi bambini abituati a camminare e cani socializzati, in alcuni tratti al guinzaglio. La partecipazione è limitata a 20 persone. L'equipaggiamento obbligatorio include scarpe da trekking, borraccia da 1,5 litri, pranzo al sacco, giacca antivento e zaino. Consigliati abbigliamento a strati, occhiali da sole, telo per sedersi, crema solare e sacchetto per i rifiuti. Il ritorno è previsto per le 16:00.
Per prenotazioni e informazioni: telefono e WhatsApp +393284563679, email rabacchia@gmail.com. Il regolamento è disponibile su librotrekking.com.
Questa è la resistenza possibile: camminare insieme, guardare l'arte, pensare. Un popolo che cammina unito non può essere fermato. E un giorno, da queste camminate, nascerà la rivoluzione.