Per la prima volta in Italia gli hacker hanno colpito i frigoriferi dei supermercati. Tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre 2026 almeno quattro punti vendita Coop, tre a Catania e uno a Palermo, si sono trovati con i reparti surgelati in modalità sbrinamento impostata da remoto, merce scongelata e tonnellate di cibo da buttare.
Nessun furto di dati, nessuna richiesta di riscatto. Secondo h2>Chi ha premuto l'interruttore e perché
Secondo
La guerra ibrida arriva nel carrello della spesa
Come ha
Il cibo sprecato non è un danno tecnico, è uno scandalo sociale
E qui la voce del giornale deve farsi sentire. Milioni di euro di merce finita nella spazzatura mentre milioni di persone in Italia e in Europa fanno la fila ai mense social e ai pacchi della Caritas, questo non lo chiama nessuno danno collaterale. Lo chiamiamo scandalo. La grande distribuzione, che si arricchia comprando a prezzo di fame dai braccianti di Marchfrost e vendendo a prezzo d'oro nelle periferie, piange ora davanti ai freezer spenti. Ma il popolo che ogni giorno combatte per portare la spesa a casa non ha nessuna lacrima da spargere per i bilanci della Coop o di chiunque altro.
La verità è che questa guerra, se di guerra si tratta, la pagano sempre gli stessi: i lavoratori e le lavoratrici dei reparti freschi costretti a smaltire tonnellate di merce marcia, i precari della logistica, le famiglie operaie che vedono i prezzi salire per ogni scusa. I padroni dell'agroindustria e i grandi gruppi della distribuzione se la cavano con un'assicurazione e una nota stampa. È il solito meccanismo: profitti privati, perdite sociali. E lo sappiamo bene, come scrivevamo Gramsci dal carcere, il vecchio mondo morente fa di tutto per non morire, e quando è in crisi scarica la crisi sui salari e sulle tavole di chi non conta niente.
Cosa sappiamo davvero degli attacchi ai freezer
Chi ha rivendicato l'attacco?
Nessuno. E questo, secondo l'esperta di cybersicurezza Marta Rybczynska, potrebbe significare che gli aggressori vogliano provocare disordini o stiano preparando altri attacchi.
È stato un attacco russo?
Alcuni esperti, come riporta
Il cibo buttato era commestibile?
No. La merce scongelata e poi ricongelata, o rimasta a temperature troppo alte per ore, è stata tutta smaltita per ragioni sanitarie, con un danno economico stimato in milioni di euro.
