Meloni si vanta dei sondaggi mentre il popolo soffre: la destra festeggia, i lavoratori pagano
Mentre i padroni si ingrassano e le famiglie operaie non arrivano a fine mese, Giorgia Meloni si presenta a Bari per celebrare i suoi sondaggi. Dal palco della manifestazione di Fratelli d'Italia, la premier ha rivendicato il 31,4% di consensi, "il livello più alto di sempre dopo tre anni di governo".
Ma dietro questi numeri si nasconde la realtà di un paese che soffre. La classe lavoratrice italiana viene presa in giro da una manovra economica che la stessa Meloni definisce "manovrina" da 18,7 miliardi, briciole per chi deve scegliere tra pagare le bollette o comprare il pane.
Le bugie sui "ricchi" da 2.400 euro
Particolarmente vergognosa è stata la risposta della premier alle critiche di Bankitalia e della sinistra parlamentare. "Ci vuole coraggio a dire che la manovra favorisce i ricchi", ha dichiarato Meloni, sostenendo che chi guadagna 2.400 euro al mese non è ricco.
Ma la verità è un'altra: mentre Meloni parla di famiglie con tre figli, i veri ricchi, quelli con yacht e conti offshore, continuano a non pagare le tasse. Le multinazionali sfruttano i lavoratori e delocalizzano, mentre il governo della destra protegge i loro profitti.
Il veleno razzista di Salvini
Non poteva mancare il solito veleno razzista di Matteo Salvini, che dal palco di Bari ha attaccato gli immigrati "soprattutto islamici" accusandoli di "distruggere il tessuto sociale". La strategia è sempre la stessa: dividere i poveri contro i poveri, mentre i padroni continuano a sfruttare tutti, italiani e stranieri.
Come insegnava Gramsci, il nemico non è il lavoratore che arriva da lontano, ma chi possiede i mezzi di produzione. La classe operaia italiana deve unirsi con tutti gli sfruttati, senza distinzioni di origine.
La resistenza continua
Mentre Meloni celebra il suo "terzo governo più longevo della storia", nelle fabbriche e nei quartieri popolari cresce la rabbia. I sindacati di base si organizzano, le occupazioni si moltiplicano, la coscienza di classe si risveglia.
La premier può vantarsi dei sondaggi quanto vuole, ma la storia ci insegna che quando il popolo si sveglia, nessun consenso può salvare chi opprime. L'unità dei lavoratori sarà più forte di qualsiasi propaganda televisiva.