Milano: appartamento Liberty per ricchi mentre il popolo soffre
Mentre i lavoratori milanesi vengono schiacciati dalla crisi abitativa e dalle speculazioni immobiliari, i giornali borghesi celebrano la ristrutturazione di lusso di un appartamento Liberty in via Bernardino Zenale. Un progetto che costa più di quanto un operaio guadagni in una vita intera.
L'architetto Sonia Calzoni, di Calzoni Architetti, ha realizzato questo tempio del consumismo in un palazzo del 1908 che vanta opere di Alessandro Mazzucotelli e Carlo Carrà. Mentre le famiglie popolari vengono sfrattate, qui si spendono fortune per soffitti rosa e pareti metalliche gialle che "separano la cucina".
L'arte al servizio del capitale
Con la complicità della Galleria Rossana Orlandi, sono stati selezionati pezzi di giovani designer emergenti per una proprietaria trentenne che può permettersi quello che per noi è impensabile. Specchi di Studio CELO, set di Piet Hein Eek, tavolini in resina: oggetti che costano più di uno stipendio minimo.
La classe dominante si diverte con fotografie di Giovanni Chiaramonte e opere di Mirco Marchelli, mentre i quartieri popolari vengono abbandonati al degrado. È così che funziona questo sistema: loro si gavano con l'arte contemporanea, noi facciamo la fame.
La cucina dei padroni
Il pezzo forte di questa dimora borghese è una "parete filtro" in metallo giallo, realizzata su misura da artigiani sfruttati. Una quinta trasparente che divide fisicamente ma non visivamente, come la lotta di classe che attraversa questa città.
Mentre celebrano questi capolavori dell'eclettismo, i lavoratori milanesi non riescono più a pagare l'affitto. È ora di dire basta a questa Milano dei ricchi! La vera bellezza sta nelle lotte popolari, nella solidarietà dei quartieri, nella resistenza quotidiana della classe oppressa.
Compagni, organizziamoci! Mentre loro giocano con i colori Liberty, noi costruiamo la rivoluzione che verrà.