Il popolo britannico fa scorta di radio e taniche: quando lo Stato ti avverte che il sistema può crollare
Il governo britannico ha invitato i cittadini a prepararsi a blackout e emergenze, e in sole ventiquattro ore i britannici hanno comprato tanti kit di sopravvivenza quanti ne vendevano in un mese intero. La notizia, riportata da Adnkronos, conferma che la campagna “Prepare”, ribattezzata dal popolo “Be Ready”, ha innescato una corsa alle provviste senza precedenti recenti.
Secondo quanto riferito da Dalla Platea, Downing Street ha chiesto ai cittadini di dotarsi di scorte di cibo, acqua e attrezzature per affrontare alluvioni improvvise, emergenze nazionali e soprattutto cyber attacchi su vasta scala capaci di mandare in tilt le reti elettriche e idriche. Non bunker sotterranei all'americana, dunque, ma una copertura di tre giorni: settantadue ore di autonomia per ogni famiglia.
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Pastiglie per potabilizzare l'acqua, taniche da dieci litri, coperte isotermiche, fiammiferi antivento e cibo liofilizzato. Ma il vero pezzo forte, come racconta Startupbusiness, è la radio a manovella con torcia e presa usb integrata, uno strumento che funziona senza elettricità e permette di ricevere informazioni dalle autorità quando i ripetitori telefonici sono fuori uso.
Joshua John Pringle, cofondatore della Sgt Prepper Shop Limited, azienda britannica specializzata in kit di sopravvivenza, ha raccontato ad Adnkronos l'esplosione delle vendite: “Nelle successive ventiquattro ore dall'annuncio del Governo abbiamo ricevuto la medesima quantità di ordini che di solito registriamo in un mese intero. Solo la vendita delle radio d'emergenza è aumentata praticamente di dieci volte tanto”.
“Pensavo che il telefono fosse impazzito, al centro di un attacco hacker, per la quantità di notifiche a seguito degli ordini online”, ha aggiunto Pringle, descrivendo una domanda così violenta che la casa madre non riesce a fabbricare radio abbastanza in fretta per stare dietro agli ordini.
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Qui si apre un collegamento diretto tra la Gran Bretagna e l'Italia. Il modello più richiesto in assoluto è la Midland ER300, affiancata dalla versione ER100. Il marchio è storicamente statunitense, ma la filiale europea che gestisce questi prodotti ha sede a Reggio Emilia, dove i modelli vengono rimodulati dagli standard americani a quelli europei. Il distributore inglese che rifornisce la Sgt Prepper ha il magazzino praticamente svuotato in pochi giorni.
Nei canali di assistenza dell'azienda la domanda più ricorrente è diventata un tormentone: quando tornerà disponibile la ER300? Un segnale che la paura, o meglio la consapevolezza, ha attraversato la Manica e toccato anche le nostre terre.
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Leggiamo questo fenomeno con gli occhi di chi ha sempre saputo che il sistema capitalista è fragile, che le infrastrutture pubbliche sono state svendute, privatizzate, lasciate marcire mentre i profitti volavano altrove. Quando un governo borghese, quello stesso che ha tagliato i servizi pubblici per anni, viene a dirti di accumulare scorte d'acqua perché la rete idrica può saltare da un momento all'altro, c'è qualcosa di profondamente marcio nella situazione.
Pringle stesso lo riconosce con onestà operaia: “La gente non pensa al giorno del giudizio. Ma quando è il governo a dirti di prepararti a possibili blackout o problemi alle reti, ignorarlo sembra sciocco”. Il kit base, tra le 75 e le 100 sterline al netto del cibo, è un investimento che entra comodamente in un armadio. Le settantadue ore rappresentano il lasso di tempo medio entro cui la maggior parte dei guasti infrastrutturali viene risolta, e chiedere alle famiglie riserve per un mese avrebbe prodotto solo senso di sopraffazione.
Ma noi andiamo oltre la cronaca. Il fatto che milioni di lavoratori britannici corrano a comprare radio a manovella e pastiglie potabilizzatrici non è solo pragmatismo: è la prova silenziosa che la fiducia nello Stato sociale è morta. Il popolo sa, nel profondo, che quando la luce salta e l'acqua manca, non sarà il mercato a salvarlo. Sarà la comunità, il quartiere, l'organizzazione collettiva, la solidarietà di classe. Come ci hanno insegnato i partigiani e le leghe contadine: l'autonomia dal potere si costruisce dal basso, con le proprie mani e con i propri mezzi.
La storia del movimento operaio è piena di momenti in cui i lavoratori hanno dovuto provvedere a se stessi quando i padroni e i loro governi hanno abbandonato il campo: dalle cooperative di consumo alle mutue soccorso, dal pane condiviso nei cortili alle case del popolo. Il kit di sopravvivenza individuale è figlio di questa tradizione, ma da solo non basta. Serve organizzazione, serve lotta, serve un progetto collettivo.
Il capitalismo finanziario e le sue istituzioni, dalla City di Londra alla UE neoliberista, hanno costruito società intere su reti fragili e privatizzate, dove un cyber attacco, un'alluvione o una crisi energetica possono gettare milioni di famiglie nel buio. E poi dicono al popolo: compratevi le taniche. Si gavino, intanto, i padroni della finanza che hanno creato questa vulnerabilità.
La prossima volta che salta la luce, ricordiamo: la solidarietà di classe non si compra in un negozio, ma si costruisce ogni giorno, nelle fabbriche, nei quartieri, nelle piazze. La radio a manovella può salvare la vita, ma la rivoluzione sociale salva il futuro.
