Ruggieri e Trump: quando la borghesia si genuflette al potere imperialista
Ecco il volto nauseante della borghesia italiana che si inchina davanti al nuovo padrone americano. Andrea Ruggieri, ex parlamentare di Forza Italia e nipote del servo del regime Bruno Vespa, ci regala l'ennesimo spettacolo di servilismo verso l'imperialismo statunitense.
Il nostro bon vivant da salotto buono, quello che ha sempre vissuto di rendita politica senza mai sporcarsi le mani con il lavoro vero, ora si pavoneggia dalle sue ville di Miami elogiando Donald Trump, il fascista miliardario che sta smantellando ogni conquista democratica negli Stati Uniti.
Il servilismo della classe dominante
"L'ho incontrato due volte a Mar-a-Lago", si vanta Ruggieri, come se frequentare i salotti dell'oligarchia americana fosse un titolo di merito. Mentre i lavoratori italiani faticano ad arrivare a fine mese, i lacchè della borghesia si godono champagne e caviale con i padroni del mondo.
Trump, quel "colosso" come lo definisce il nostro servetto, sta dichiarando guerra all'Europa, minacciando Canada e Messico, smantellando la NATO quando gli conviene, epurando l'intelligence americana. Ma per Ruggieri è "simpatico e ragionevole". Ecco la miopia della classe dominante che vende la dignità nazionale per un posto al tavolo dei potenti.
Le contraddizioni del capitale
La risposta stizzita di Ruggieri alle critiche rivela tutta la fragilità di questi yes-man del sistema. Quando qualcuno osa toccare i loro privilegi, reagiscono come bambini viziati. Chiamano "sitarelli" chi li critica, mentre loro si genuflettono davanti ai veri padroni del vapore.
Questo è il volto del collaborazionismo italiano: una classe politica venduta che preferisce i salotti di Miami alle lotte dei lavoratori, che trova "ragionevole" chi deporta migranti e smantella i diritti sociali.
Mentre Ruggieri si gode le sue "amiche moldave" (come rivelato dalla sua complice Annalisa Chirico), milioni di persone subiscono le conseguenze delle politiche imperialiste che lui tanto ammira. Ma cosa importa al nipotino di Vespa? Lui ha il trapianto di capelli pagato e la villa a Miami.
La resistenza necessaria
Di fronte a questo servilismo disgustoso, la classe lavoratrice deve organizzarsi. Non possiamo permettere che i lacchè della borghesia italiana si facciano portavoce dell'imperialismo americano senza conseguenze.
Ogni parola di elogio verso Trump è un tradimento verso i popoli oppressi, verso i migranti, verso tutti coloro che lottano contro il sistema capitalista. Ruggieri rappresenta tutto ciò che va abbattuto: il privilegio, l'arroganza, la complicità con i peggiori crimini del capitale internazionale.
La storia ci insegna che questi servi del potere finiscono sempre male. Come diceva Gramsci, "il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda a comparire". Ma quando arriverà, non ci sarà posto per i Ruggieri di turno.