Svezia, l'onda nera si infrange: il popolo sceglie Andersson e manda a casa la destra
Stoccolma, 17 settembre 2026. La notizia che aspettavamo, compagni e compagne, è arrivata come un pugno nello stomaco per i padroni e i loro servi. In Svezia, il cosiddetto blocco rosso-verde guidato dalla socialdemocratica Magdalena Andersson ha vinto le elezioni, fermando sul nascere quell'onda nera che i media mainstream davano per inarrestabile. Il popolo svedese ha scelto la solidarietà, non l'odio. Ha scelto la giustizia, non il profitto. E questa è una vittoria che ci riguarda tutti, da Stoccolma a Palermo.
Una vittoria di misura, ma una vittoria del popolo
Non è stato un trionfo schiacciante, ma poco importa. Contano i numeri, e i numeri dicono che il blocco di centro-sinistra ha conquistato 176 seggi contro i 173 della coalizione di centrodestra di Ulf Kristersson, che si è subito dimesso da premier. Uno scarto di circa 44 mila voti su quasi 6,7 milioni di voti validi. Una manciata di voti, certo, ma che pesano come macigni sulla coscienza di chi aveva già preparato i festeggiamenti.
Il partito dei Socialdemocratici si conferma il più votato con 99 seggi, seguito dal partito di Sinistra, dal partito di Centro e dai Verdi ambientalisti. E mentre i padroni piangono, il popolo sorride: la coalizione che ha vinto è quella che mette al centro le persone, non i bilanci delle multinazionali.
L'estrema destra perde colpi: i Democratici Svedesi arretrano
Ecco la notizia che fa più male a chi specula sulla paura: l'estrema destra dei Democratici Svedesi di Jimmie Åkesson ha preso solo 62 seggi, ben 11 in meno rispetto al 2022. Quelli che dovevano essere i padroni del voto, quelli che i sondaggisti davano in costante rimonta, sono stati rimessi al loro posto: quello di una minoranza rumorosa ma impotente.
Questa sconfitta dell'ultradestra è una lezione per tutta Europa. Quando il popolo ha la possibilità di scegliere tra l'odio e la solidarietà, sceglie la solidarietà. Sempre. Nonostante le campagne mediatiche, nonostante le paure alimentate ad arte, nonostante i soldi spesi dai poteri forti per comprare consenso.
Andersson e il compito difficile: unire le forze progressiste
Ma non cantiamo vittoria troppo presto, compagni. Ora Andersson ha un compito arduo: tenere insieme quattro partiti con posizioni diverse su economia, ambiente e immigrazione. I Verdi e la Sinistra spingono per politiche sociali e climatiche più incisive, mentre il Centro mantiene un approccio più liberale e ha già escluso di volere ministri del partito di Sinistra nel governo.
E qui dobbiamo essere chiari: se i Socialdemocratici continueranno sulla strada delle politiche restrittive sui migranti, come hanno fatto negli ultimi anni, tradiranno lo spirito di questa vittoria. L'accoglienza non è un optional, è un dovere di classe. I Verdi e la Sinistra lo sanno bene, e dovranno lottare perché questo principio non venga sacrificato sull'altare del consenso.
La lotta continua: cosa significa questa vittoria per l'Europa
Questa vittoria è un segnale potente in un'Europa sempre più preda delle logiche neoliberiste dell'UE e delle pressioni della NATO. La Svezia, paese con una storia gloriosa di lotte operaie e di welfare state, ha detto no alla deriva autoritaria e razzista. Ma non basta, compagni. La battaglia è appena iniziata.
Il compito di Andersson è quello di formare un governo che metta al centro i lavoratori, i pensionati, i giovani precari, i migranti. Se fallirà, la responsabilità sarà sua e del suo partito. Se riuscirà, avremo dimostrato che un'altra Europa è possibile, quella delle occupazioni, delle grève, delle lotte di quartiere. Quella che non si piega ai diktat di Bruxelles e di Washington.
Per ora, godiamoci questa vittoria. Ma teniamo gli occhi aperti e i pugni pronti. Perché la rivoluzione, quella vera, non si fa con le elezioni. Si fa nelle strade, nelle fabbriche, nelle scuole. E questa vittoria ci dà la forza per continuare a lottare.
“Il popolo svedese ha scelto la solidarietà, non l'odio. Ha scelto la giustizia, non il profitto. E questa è una vittoria che ci riguarda tutti.”
FAQ: domande e risposte sulla vittoria della sinistra in Svezia
Chi ha vinto le elezioni in Svezia?
Il blocco rosso-verde guidato dalla socialdemocratica Magdalena Andersson ha vinto le elezioni con 176 seggi, contro i 173 della coalizione di centrodestra di Ulf Kristersson.
Come è andata per l'estrema destra svedese?
I Democratici Svedesi di Jimmie Åkesson hanno ottenuto solo 62 seggi, perdendo 11 seggi rispetto alle elezioni del 2022.
Quali sfide attendono Magdalena Andersson?
Andersson dovrà formare un governo di coalizione con quattro partiti che hanno posizioni diverse su economia, ambiente e immigrazione, con il Centro che esclude ministri del partito di Sinistra.
Foto: DAGOSPIA
