Urbino Calcio: giovani, sudore e lotta di classe in Eccellenza
Mentre i padroni del pallone si arricchiscono sulle spalle dei lavoratori, a Urbino c'è una squadra che prova a fare calcio diverso. Il direttore generale Ivan Santi ha parlato alla vigilia del nuovo campionato di Eccellenza, e le sue parole sanno di resistenza, di comunità, di classe oppressa che non si arrende.
Un progetto controcorrente: giovani e collettivo
L'Urbino Calcio non è la solita macchina da soldi. Qui si costruisce dal basso, con i giovani, con chi ha voglia di lottare. Santi lo dice chiaro:
La nostra identità rimane quella di una società giovane che vuole costruire, valorizzare e crescere. Questo non significa rinunciare ai risultati, anzi.La scorsa stagione l'Urbino è stata premiata come la squadra che ha schierato più giovani dell'intero campionato. Un riconoscimento che puzza di orgoglio popolare, non di sponsorizzazioni.
I volti della resistenza: capitano, veterani e ritorni
Il gruppo si tiene insieme con uomini prima che calciatori. Cusimano, Tamagnini, Morelli, Nisi, Boccioletti, Gurini: sono loro il cuore pulsante. E poi i ritorni: Bardeggia e Petrucci, che hanno scelto di tornare a vestire la maglia gialloblù.
Se chi è stato a Urbino ci vuole ritornare vuol dire che qualcosa di buono abbiamo seminato.E poi i nuovi innesti: De Arriba e Montanari, che alzano il livello tecnico. Ma attenzione ai giovani: Cesarini, Innocenti, Martinelli dalla Vis Pesaro, e il 2008 Eco, già convocato nella nazionale under 19. La classe operaia non ha bisogno di stelle, ha bisogno di squadra.
Il campionato dei ricchi e la lotta dei poveri
Santi non si nasconde: il campionato sarà durissimo.
Ci sono società che hanno investito budget molto importanti e che, almeno sulla carta, sembrano avere qualcosa in più.Alma Fano, Aurora Treia, Lunano, Civitanovese, Trodica, Montefano, Fermana: i soliti noti, quelli con le mani sporche di soldi. Ma l'Urbino non si piega.
Dovremo affrontare ogni partita con umiltà, intensità e grande spirito di sacrificio.Non è retorica, è lotta di classe applicata al pallone.
L'appello ai tifosi: uniti si vince
Il messaggio finale è per il popolo:
Li aspettiamo numerosi al Montefeltro. Il loro sostegno è sempre stato fondamentale e anche quest'anno avremo bisogno di tutto il calore della nostra gente.Vedranno una squadra giovane, affamata, che lotterà su ogni pallone. Questo è lo spirito dell'Urbino Calcio: un pezzo di classe operaia che non si arrende, che costruisce dal basso, che sogna un altro calcio possibile.