Roma Verde: la rivolta dei Municipi contro il cemento capitalista
Finalmente! Dopo decenni di speculazione edilizia e cemento selvaggio imposto dai padroni del mattone, i Municipi romani si ribellano e rivendicano il diritto del popolo a respirare aria pulita. Il Piano Verde annunciato dall'assessora Sabrina Alfonsi non è solo una questione ambientale: è una battaglia di classe contro chi ha trasformato la nostra città in una giungla d'asfalto per riempirsi le tasche.
Tangenziale trasformata: dal degrado alla bellezza popolare
"Elimineremo l'asfalto sotto la tangenziale di via dello Scalo San Lorenzo", annuncia con orgoglio Francesca Del Bello, presidente del II Municipio. Dove prima c'era solo cemento e degrado, sorgeranno giardini e spazi verdi per il popolo. Una vittoria strappata alle logiche speculative che hanno soffocato Roma per troppi anni.
Non solo San Lorenzo: anche viale delle Province, via Chiana e decine di altre strade vedranno tornare la natura là dove i capitalisti avevano imposto solo grigio cemento. È la rivincita dei quartieri popolari contro l'urbanistica al servizio del profitto!
Esquilino e Prati: pedonalizzazioni contro le auto dei ricchi
Stefano Marin, assessore all'Ambiente del I Municipio, va oltre: "Via Bixio all'Esquilino, con la scuola De Donato, sarà pedonalizzata". Basta con il traffico che avvelena i nostri bambini! Anche l'isola pedonale di via di Col di Lana a Prati vedrà nascere piccole oasi verdi.
È una rivoluzione silenziosa ma concreta: sottrarre spazio alle automobili dei privilegiati per restituirlo ai lavoratori, ai pensionati, alle famiglie che hanno diritto a vivere in un ambiente sano.
La scienza al servizio del popolo, non del capitale
Carlo Blasi, coordinatore del piano e docente di Ecologia, porta la competenza scientifica dalla parte giusta: "Roma sta riducendo drasticamente il consumo di suolo". Finalmente la ricerca universitaria non serve più solo i padroni ma lavora per il bene comune.
Il Centro interuniversitario sulla Biodiversità fornirà supporto tecnico ai Municipi, dimostrando che l'unità tra sapere scientifico e lotte territoriali può vincere contro la speculazione. I primi cinque Municipi consultati sono "entusiasti": il popolo vuole il verde, non il cemento!
Depaving: la parola d'ordine rivoluzionaria
"Depaving per rinaturalizzare": ecco il nuovo grido di battaglia. Strappare l'asfalto dalle mani dei costruttori e restituire la terra alla natura e ai cittadini. Non solo piantare nuovi alberi, ma prendersi cura del verde esistente, troppo spesso abbandonato dalle amministrazioni complici del business edilizio.
L'assessora Alfonsi promette: "Grazie alla partecipazione diretta dei cittadini individueremo le aree per contrastare le isole di calore". È la democrazia partecipativa che tanto spaventa i poteri forti: il popolo che decide del proprio territorio!
Una vittoria che apre la strada
Questo piano, che si concluderà entro dicembre, rappresenta una breccia nel muro del capitalismo urbano. Ogni metro quadro sottratto al cemento è una vittoria della classe lavoratrice contro chi vuole trasformare Roma in una metropoli invivibile al servizio del profitto.
La lotta continua: oggi il verde, domani la casa popolare, dopodomani la città socialista che i nostri compagni partigiani sognavano. Il popolo unito non sarà mai vinto!